
L'ammanco nelle casse comunali di Muralto, dovuto a irregolarità contestate all’ex contabile, è di molto superiore a quanto ipotizzato in un primo momento.
Come riporta il Corriere del Ticino l’ex dipendente, che nel frattempo ha già restituito i 60mila franchi sottratti, non avrebbe sollecitato imposte per un importo di ben 3,1 milioni di franchi (e non di 1,1 milione come ipotizzato inizialmente). Un mancato richiamo ai propri doveri che, nel corso degli anni, ha interessato ben 500 cittadini muraltesi, molti dei quali insolventi. Si tratta di denaro che verosimilmente non sarebbe comunque rientrato nelle casse comunali.
Degli oltre 3 milioni “persi” a causa di richiami non emessi, viene inoltre specificato, 2,1 milioni sono recuperabili, mentre il denaro restante è ormai caduto in prescrizione. Ma questa cifra, sempre secondo fonti del giornale, sarebbe stata nel frattempo pagata, per libera scelta di alcuni cittadini.
Mentre il quadro dell’inchiesta si sta facendo più chiaro, domani sono previsti ulteriori interrogatori di fronte al procuratore pubblico Andrea Gianini. Salvo sorprese dell’ultimo minuto, la scarcerazione dell’ex contabile è prevista in tempi brevi, dato che vengono meno le esigenze istruttorie alla base della misura restrittiva della libertà nei suoi confronti.
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