
Se l’Italia piange, la Svizzera non ride. Stiamo parlando del commercio al dettaglio. L’Italia piange, soprattutto nelle zone di frontiera, per i saldi che i commerci ticinesi hanno iniziato ad applicare e che attirano la clientela italiana. Questo nonostante un cambio euro/franco non certo dei più favorevoli.Ma anche in Ticino c’è poco da stare allegri. In un’intervista a La Regione, Enzo Lucibello, presidente dell’associazione che comprende i grandi distributori, precisa che “sono i clienti italiani che fanno attenzione a quanto e come spendono”. Niente shopping forsennato quindi, anzi, oculatezza e occhio al portafogli.La liberalizzazione dei saldi in Ticino, che offre la possibilità ai commercianti di decidere se e quando applicare gli sconti, dovrebbe giocare a favore dei commerci nostrani. In Italia infatti rimangono in vigore le date obbligatorie per l’inizio dei saldi. Ma quello che si nota, come conferma ancora Lucibello, è che ci sono molti italiani nei negozi ticinesi, ma gli acquisti sono pochi.
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