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Ticino
Salario minimo "solo se viene applicato Prima i nostri"
Salario minimo "solo se viene applicato Prima i nostri"
Salario minimo "solo se viene applicato Prima i nostri"
Redazione
7 anni fa
L'UDC è pronto a votare contro il compromesso trovato in gestione, a meno che...

"Introdurre un salario minimo in Ticino non ha nessun senso finché un numero crescente di datori di lavoro continuano a privileggiare i frontalieri e lasciano a casa i residenti". A ribadirlo è l'UDC ticinese, secondo cui proporre un salario minimo senza il vincolo “Prima i nostri” sarebbe "una cuccagna per gli italiani e un autogol per le lavoratrici e i lavoratori che devono sopravvivere in Svizzera", 

Il gruppo UDC in Gran Consiglio ha quindi deciso di votare contro il salario minimo settimana prossima in aula "a meno che il Parlamento non obblighi il Governo ad applicare “Prima i nostri”.

In questo senso il partito democentrista ha elaborato due emendamenti: il primo chiede al Governo di presentare un progetto di Legge per l’applicazione di “Prima i nostri” entro la fine del 2020. Il secondo chiede che il Gran Consiglio lo voti entro la fine del 2021 per essere applicato.

"Il dumping salariale è una piaga e va combattuto" ribadisce l'UDC. "Ma combatterlo con il salario minimo senza vincoli vorrebbe dire “incendiare l’intero villaggio” per un effetto minimo, mentre che amedio termine penalizzerebbe i lavoratori ticinesi e residenti". Il salario minimo così come proposto "giova soprattutto ai frontalieri e sarà il salario massimo di domani per molti residenti. Diventerà il punto di riferimento (e la scusa) per abbassare i salari anche all’interno delle trattattive per i contratti collettivi o aziendali".

La Confederazione, rammenta l'UDC, ha dato luce verde al principio di “Prima i nostri”, dunque "non c’è più nessuna ragione per non metterlo in pratica".

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