
"Proprio vero che i politicanti di questo sfigatissimo Cantone tentano di prendere per i fondelli la gente pensando che questa abbia la memoria corta!": è con queste parole che il Mattino della Domenica mette oggi in evidenza, sulle sue pagine, una contraddizione del PS in merito al salario minimo. Negli scorsi giorni i socialisti si sono infatti detti pronti a portare avanti il referendum, insieme a Verdi e Unia, se Governo e Gran Consiglio, nell'ambito dell'attuazione dell'iniziativa popolare ecologista "Salviamo il lavoro in Ticino" approvata due anni fa, dovessero optare per una soluzione minimalista. "Peccato che nel 2013, quando l’iniziativa in questione stava raccogliendo le firme, i kompagni fecero di tutto per sabotarla!", ricorda il domenicale.
L’allora coordinatore dei Verdi Sergio Savoia denunciò infatti che Saverio Lurati, ai tempi presidente del PS e dell'Unione sindacale svizzera (USS) sezione Ticino, proibì agli ecologisti di raccogliere le firme per la loro iniziativa, quella oggi al centro del dibattito, durante la festa per il Primo Maggio. Questo perché, venne spiegato, avrebbe potuto mettere in difficoltà quella socialista sul salario minimo di 4mila franchi, che fu poi bocciata in votazione popolare.
Il Mattino della domenica ricorda dunque come 4 anni fa il PS cercò di mettere i bastoni fra le ruote all'iniziativa dei Verdi, mentre oggi dice di volerla sostenere in tutti i modi. "Ma naturalmente - conclude il domenicale - l’attuale dirigenza verde non fa un cip e si fa andar bene anche questo. Permette ai socialisti di farsi propaganda elettorale proprio con l’iniziativa degli ecologisti, dopo aver tentato di sabotarla. Ennesima dimostrazione che i Verdi post Savoia si sono ormai ridotti a fare gli 'utili idioti' del PS. Contenti loro…".
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