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Ticino
Salario minimo: “La legge va rispettata”
© CdT/ Chiara Zocchetti
© CdT/ Chiara Zocchetti
Laura Milani
5 anni fa
Si è tenuto stamattina l’incontro tra le delegazioni dei sindacati Unia e Ocst, della Camera di Commercio e di AITI voluto dal direttore del DFE Christian Vitta. Tutti sono d’accordo: i Ccl non devono essere un modo per aggirare la legge

Sindacati e associazioni economiche, compatti, non transigono: la legge sul salario minimo va rispettata e la clausola del CCL non può essere un modo per aggirarla. È questo in estrema sintesi l’esito dell’incontro avvenuto oggi a Villa Pedotti a Bellinzona, a cui hanno preso parte delle delegazioni dei sindacati Unia e Ocst, della Camera di Commercio e di AITI. Un confronto voluto dal direttore del DFE Christian Vitta a seguito della polemica scoppiata sull’ormai celebre caso Tisin, che ha visto l’associazione presieduta da Nando Ceruso concordare un contratto collettivo con tre aziende del Mendrisiotto con soglie inferiori rispetto al salario minimo.

“L’incontro ha permesso di concordare che l’eccezione prevista dalla legge (la sua non applicazione in caso di presenza di CCL) è volta a valorizzare il lavoro delle parti sociali, dando il tempo alle aziende in difficoltà di adeguarsi ai nuovi livelli salariali, tutelando così anche i posti di lavoro”, ha spiegato il consigliere di Stato Vitta. “Aziende”, ha tenuto a precisare il direttore della Camera di Commercio Luca Albertoni, “che sono una minoranza. Comunque la legge c’è e va applicata”.

In tal senso da dicembre sono previsti tutta una serie di controlli da parte del Cantone, come auspicato anche dai sindacati che il prossimo 9 ottobre organizzeranno anche una manifestazione a Mendrisio. “Il contesto resta difficile e lo avevamo largamente preannunciato, ora i nodi vengono al pettine”, ha spiegato il responsabile del Settore Industria di Unia Vincenzo Cicero, soddisfatto che l’economia abbia comunque riconosciuto il fatto che il salario minimo andrà rispettato da tutti senza eccezioni. “Vigileremo affinché ciò avvenga”, gli ha fatto eco il segretario regionale di OCST Renato Ricciardi.

Nell’attesa delle necessarie verifiche si è già mossa la politica. In particolare, MpS e PS hanno annunciato iniziative volte a stralciare l’eccezione del CCL. Una mossa che l’economia non vede di buon occhio, anche perché la legge non è ancora entrata in vigore. Inoltre, ha infine ricordato Vitta, al Tribunale Federale sono tutt’ora pendenti due ricorsi che potrebbero modificare il quadro legislativo.

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