Ticino
Salario minimo, il PS valuta il referendum

Salario minimo, il PS valuta il referendum
Dopo Verdi e UNIA ora anche i socialisti ci pensano. Durisch: "Se le condizioni non miglioreranno..."
Salario minimo, il fronte dei referendisti si potrebbe allargare. Alla raccolta firme già paventata dai Verdi – promotori dell’iniziativa – e dal sindacato UNIA, potrebbe aggiungersi anche il Partito socialista.
Il PS si è infatti detto scettico a più riprese sulla forchetta prospettata del Governo che, ricordiamo, varia tra i 18.75 e i 19.25 franchi l’ora.
Il capogruppo socialista Ivo Durisch, contattato da TeleTicino, afferma che “se non miglioreranno le condizioni di salario minimo, il PS valuterà seriamente di fare fronte comune con Verdi e UNIA per il lancio di un referendum”. L’ultima decisione conclude Durisch “spetterà comunque al Comitato cantonale”.
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