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Ticino
Salario minimo e preferenza indigena: "due facce della stessa medaglia"
Salario minimo e preferenza indigena: "due facce della stessa medaglia"
Salario minimo e preferenza indigena: "due facce della stessa medaglia"
Redazione
7 anni fa
La Lega sosterrà l'emendamento proposto dall'UDC che lega "Prima i Nostri" all'introduzione del salario minimo

Sì al compromesso sul salario minimo firmato dai commissari in Gestione, ma anche sì all'emendamento dell'UDC per applicare "Prima i Nostri". La Lega dei Ticinesi ha deciso di sostenere la proposta avanzata dai democentristi, che propone di legare l'introduzione del salario minimo all'applicazione "Prima i Nostri". 

Il movimento di Via Monte Boglia ribadisce di essere di principio favorevole ad un salario minimo, ma deve "permettere ai ticinesi di vivere dignitosamente" e "non deve costituire un regalo ai frontaleri". L'introduzione del salario minimo deve quindi essere accompagnata dal ritorno alla prefereza indigena, il che può accadere "tramite applicazione di “prima i nostri” oppure tramite abolizione della libera circolazione delle persone".

"Salario minimo e preferenza indigena, rispettivamente fine della libera circolazione delle persone senza limiti, sono due facce della stessa medaglia" conclude la Lega. 

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