
L'ipotesi è stata messa sul tavolo venerdì scorso durante un incontro a porte chiuse fra i comuni del Locarnese e l'Ente regionale di sviluppo, voluto, anche, per confrontarsi sugli ultimi sviluppi della vertenza navigazione. In particolare sul capitolo, ancora aperto, dei salari.
Proprio su questo fronte infatti, stando a informazioni raccolte da TeleTicino, alcuni comuni del Locarnese hanno proposto di partecipare economicamente al pagamento di una parte dei salari dei 32 dipendenti in sciopero da più di due settimane. Un’ipotesi sulla quale non c’è ancora unità d’intenti, ma che potrebbe portare ad una svolta delle trattative. Ricordiamo infatti che la Società navigazione di Lugano, nell’ambito del progetto di consorzio, ha dato la propria garanzia all’assunzione, e dunque al pagamento dei relativi stipendi, per tutti i dipendenti in sciopero. Il punto è capire quale sarà – e soprattutto chi si dividerà – l’ammontare di questa cifra, considerando che – sul Ceresio – gli stipendi sono in media del 13% più bassi che sul Verbano.
Intanto la trattativa fra le parti, in vista dell’incontro ricapitolativo di agosto, continua. E proprio su questo fronte parrebbe esserci un’altra novità. Stando a informazioni di TeleTicino fra gli scenari al vaglio del Governo ci sarebbe infatti un credito vicino al milione di franchi in 10 anni a supporto della linea di trasporto pubblico Magadino-Locarno. Un’informazione che i diretti interessati “non confermano né smentiscono”. Questo mentre il fronte sindacale ha annunciato che domani verrà consegnata alla Cancelleria di Stato la petizione da oltre 10'500 firme, raccolte a tempo di record, a sostegno delle rivendicazioni dei dipendenti.
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Romano Bianchi
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