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Ticino
Salari minimi, "Il Governo intervenga"
Salari minimi, "Il Governo intervenga"
Salari minimi, "Il Governo intervenga"
Redazione
9 anni fa
Il PS chiede l'adeguamento dei contratti normali di lavoro ("minimo di 21.50.- all’ora") e la promozione dei CCL

Nella giornata di ieri il deputato socialista Ivo Durisch ha inoltrato, a nome del gruppo PS, una mozione per chiedere al Consiglio di Stato di attivarsi affinché tutti i contratti normali di lavoro siano immediatamente aggiornati in modo da prevedere uno stipendio minimo di 21.50 franchi all’ora.

"Negli scorsi giorni il Tribunale federale di Losanna ha respinto il ricorso inoltrato dal padronato e dalle associazioni economiche contro l’introduzione di un salario minimo di 20 franchi l’ora nel Canton Neuchâtel. Le motivazioni dei ricorrenti vertevano verso la violazione della libertà economica - si legge nella mozione -   La decisione dei giudici di Losanna non lascia spazio a nessuna interpretazione e fa’ giurisprudenza anche per il nostro Cantone. Il Tribunale federale di Losanna è infatti stato chiarissimo affermando che un salario minimo, che permetta di evitare il fenomeno dei “working poor”, non mette assolutamente in discussione la libertà economica".

"Il Tribunale federale ha affermato che un salario minimo dignitoso, per evitare di ricorrere ricorrere all’assistenza sociale, deve essere di almeno 41'759 franchi annui o 3’480 franchi mensili, per una settimana lavorativa di 41 ore. Questo corrisponde a una retribuzione oraria di 20 franchi all’ora. La stessa sentenza precisa però anche che una persona lavorando ha delle spese aggiuntive, che non avrebbe stando a casa. La cifra di 20 franchi all’ora va quindi corretta verso l’alto fino ad un importo tra i 21 e i 22 franchi all’ora".

"Ad oggi in Ticino - ha rammentato Durisch - tutti i Contratti normali di lavoro (CNL) emanati dal cantone prevedono una retribuzione oraria inferiore ai 20 franchi all’ora".

Il gruppo PS in Gran consiglio chiede quindi Consiglio di Stato "di correggere direttamente questa distorsione o, tramite i suoi rappresentanti, di fare pressioni all’interno della Commissione tripartita affinché tutti i CNL siano immediatamente aggiornati in modo da prevedere uno stipendio minimo di 21.50 franchi all’ora, pari a 3’741 franchi al mese".

Il gruppo chiede inoltre al Consiglio di Stato aggiornare la scala stipendi del Cantone "in modo da non prevedere nessun salario di entrata inferiore ai 44'891 franchi annui".

Infine "visto che attualmente nel nostro Cantone abbiamo troppi CNL, un chiaro segnale di un mercato che non è in grado di tutelare i lavoratori", si chiede al Consiglio di Stato "di fare pressioni all’interno della Commissione tripartita affinché si promuovano in maniera decisa i Contratti collettivi di lavoro (CCL) di obbligatorietà generale e non si spinga più sui CNL, se non in caso di situazioni estremamente problematiche".

"Per combattere realmente il deterioramento del mercato del lavoro e il dumping salariale i CCL di obbligatorietà generale sono infatti lo strumento più adatto", conclude Durisch a nome del gruppo..

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