
Lorenzo Quadri, con un postulato, ha incaricato il Consiglio federale di "presentare un rapporto in cui analizzi, come e con quali misure, si potrebbe aumentare la competenza dei cantoni di fissare per legge due aspetti: un minimo salariale non strettamente legato alla soglia garantita dall'assistenza sociale e un salario minimo differenziato per settore economico."
Il rapporto, secondo il Consigliere nazionale, dovrebbe inoltre "valutare se esistono altre misure ipotizzabili per facilitare l'attuazione delle iniziative popolari cantonali sul salario minimo adottate da un numero crescente di Cantoni."
Per Quadri "le condizioni sul mercato del lavoro non sono uniformi nelle varie regioni della Svizzera. Risentono una certa pressione in particolare le regioni di frontiera, con conseguenti rischi di dumping delle condizioni lavorative e salariali. Su questo sfondo, in alcuni Cantoni sono state approvate in votazione popolare l'introduzione di salari minimi cantonali. Per ora si tratta dei Cantoni di Neuchâtel, del Giura e del Ticino. L'attuazione fedele di queste iniziative riscontra però degli ostacoli dovuti non da ultimo ai limiti molto stretti fissati dal diritto federale."
"È fuori dubbio che la competenza primaria in materia di diritto del lavoro spetta alla Confederazione (vedi in particolare gli articoli costituzionali art. 110 e 122). Al contempo, già oggi la Confederazione ha delegato alcune competenze ai cantoni, in particolare permettendo loro, in caso di ripetuto dumping salariale e a richiesta della commissione tripartita competente, di fissare salari minimi vincolanti attraverso il conferimento agevolato del carattere obbligatorio generale a un contratto collettivo di lavoro oppure predisponendo contratti normali di lavoro, riconoscendo in tal modo la necessità di poter intervenire con strumenti flessibili a livello regionale, tenendo conto delle particolarità dei vari mercati del lavoro."
"L'obiettivo di questo rapporto deve essere di esplorare se e come si potrebbe allargare ulteriormente il margine di manovra dei Cantoni affinché possano attuare fedelmente quanto deciso dalle rispettive popolazioni, senza peraltro arrivare fino all'introduzione di un salario minimo economico completamente indipendente dalla soglia dell'assistenza sociale, proposta che - bisogna pure ricordarlo - è stata recentemente respinta nettamente dal Popolo a livello federale (Iniziativa sui salari minimi)."
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