
"Salari mediani in calo: perché questo silenzio da parte di Vitta?": è questo il titolo di un'interpellanza inoltrata oggi al Consiglio di Stato da parte di Matteo Pronzini. Nel testo il deputato dell'MPS scrive che in Ticino, caso unico in Svizzera, i salari mediani sono diminuiti in ben 7 sezioni economiche su 17. "Questa evoluzione allarmante, che era visibile fin dalla pubblicazione dei primi dati relativi alla Rilevazione della struttura dei salari 2014 da parte dell’Ufficio federale di statistica (UST) il 30 novembre 2015, avrebbe dovuto subito mettere in allerta il Dipartimento cantonale dell’economia e delle finanze sempre così solerte a promettere di lottare contro il dumping. Eppure a quasi due anni di distanza si continua a mantenere il più totale silenzio stampa su un tema di così grande importanza per la popolazione", si legge nel testo.
Pronzini sottolinea inoltre che il differenziale salariale fra svizzeri e frontalieri è ulteriormente aumentato fra il 2008 e il 2014 passando dal 17,3% al 20,6% e rendendo la manodopera d’oltrefrontiera ancora più 'conveniente'
Dunque, in vista del dibattito sulla fissazione del salario minimo e "vista l’importanza che la questione riveste per tutta la popolazione, il deputato dell'MPS pone 7 domande al Governo:
1. È preoccupato per il fatto che i salari mediani calano in Ticino in molti rami economici, contrariamente al resto della Svizzera?
2. Ritiene che questa questione sia di interesse pubblico?
3. Come mai ha ritenuto di non dover commentare pubblicamente questi dati, ad esempio attraverso una pubblica presa di posizione o una conferenza stampa o, ancora, una comunicazione al Gran Consiglio in occasione dei diversi dibattiti che hanno coinvolto la questione salariale.
4. Quali passi ha intrapreso per evitare il peggioramento della situazione, visto che da anni era al corrente del calo dei salari in caso di nuove assunzioni o di rinnovi di contratti?
5. Visto che il primo Contratto normale di lavoro in Ticino è stato introdotto nel 2007 e che da allora i salari sono comunque calati, il governo è sempre persuaso che i salari minimi fissati nei CNL abbiano contribuito a frenare il dumping?
6. Visto il calo dei salari in molti rami economici, il governo ritiene che i controlli effettuati sulle aziende per combattere il dumping e il collegato effetto di sostituzione siano stati efficaci?
7. Nel gruppo di lavoro per determinare il salario minimo legale è stato invitato anche l’Istituto ricerche economiche (IRE) . Visto che spesso i vari attori fanno riferimento allo studio dell’IRE realizzato in questa occasione e che lo studio è stato pagato con i soldi dei contribuenti, il governo non ritiene doveroso renderlo pubblico in modo da favorire la trasparenza e la comprensione del dibattito su questo tema?
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