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Ticino
Salari "illegali": verrà pagato solo chi si annuncia
Redazione
12 anni fa
Il Consiglio di Stato ha deciso come restituire il 3% di salario trattenuto a certi dipendenti pubblici. La restituzione del denaro non sarà automatica

La vicenda dei “salari illegali” dei dipendenti pubblici potrebbe essere arrivata ad una conclusione.

“Il Consiglio di Stato – si legge in una nota stampa - ha deciso che il diritto alla restituzione del 3% trattenuto senza la necessaria base legale da parte dello Stato e alla rideterminazione della carriera salariale dei dipendenti interessati – in base alla sentenza del Tribunale amministrativo del 16 settembre 2014 – sarà verificato su istanza scritta del dipendente che si ritiene danneggiato.” In pratica, solo chi si annuncerà potrà ottenere quel 3% di stipendio non ricevuto in passato.

“È quindi stata esclusa una verifica sistematica del diritto alla restituzione da parte dello Stato – si legge nel comunicato del Governo – Il Consiglio di Stato ha dato mandato ai Servizi competenti di allestire un progetto organizzativo per affrontare l’afflusso delle richieste di restituzione.”

Ricordiamo, lo scandalo dei salari illegali dei dipendenti statali era scoppiato lo scorso settembre quando il Tribunale cantonale amministrativo aveva accettato il ricorso di un dipendente statale, definendo illegale la decurtazione del 3% dello stipendio per il primo anno di lavoro.

Si calcolava che l’ammontare di denaro da restituire sarebbe potuto arrivare a 15 milioni di franchi. “E’ comunque già sin d’ora presumibile – conclude il Consiglio di Stato - che l’evasione delle stesse non potrà avvenire a corto termine e che si protrarrà per tutto il 2015.”

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