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Ticino
Salari "illegali", squillano i telefoni dei sindacati
Redazione
12 anni fa
VPOD e OCST subissati di chiamate dopo la notizia della decurtazione illegale del 3% degli stipendi statali

Per i sindacati dei dipendenti pubblici sono giorni caldi. In particolare da ieri sera i telefoni della VPOD e OCST non hanno smesso di squillare un istante. Del resto quando di mezzo ci sono salari non retribuiti correttamente, non poteva che esplodere un polverone. Ma andiamo con ordine. La vicenda è quella dei salari illegali di cui vi abbiamo riferito ieri dopo che la questione è approdata in Consiglio di Stato.

Dal 1997 al 2013 il Cantone ha infatti utilizzato – per la retribuzione di circa mille dipendenti – una misura priva di base legale. Poco importa che la misura in questione - ovvero la decurtazione del 3% degli stipendi per il primo anno di lavoro - ne ricalcasse una simile, avente per contro una base legale effettiva. I giudici del TRAM due mesi or sono hanno sentenziato: la decurtazione del 3% è illegale, perché priva di qualsiasi base legale. Insomma qualcuno a Bellinzona se l’è inventata di sana pianta.

Alla VPOD sono circa 30 gli incarti aperti. Molte di più però le telefonate che sono giunte al sindacato, ci ha spiegato oggi il segretario cantonale Raoul Ghisletta.

Simile la situazione al sindacato cristiano sociale dove hanno già confezionato una lettera standard per ogni dipendente che intende chiedere il rimborso. “Il sindacato inoltre fornisce assistenza”, ci ha spiegato Lorenzo Jelmini.

Stando ad una prima valutazione, interna all’amministrazione, come detto sarebbero circa mille i dipendenti che possono rivendicare il rimborso. Mille per una pillola complessiva di circa 15 milioni di franchi.

Tutti i dettagli nel servizio TG di Teleticino nel video allegato.

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