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Ticino
Salari "illegali" in Consiglio di Stato
Redazione
12 anni fa
Il Governo potrebbe ritrovarsi a rimborsare fino a 15 milioni di franchi per gli stipendi degli statali tagliati senza base legale

I salari illegali dei dipendenti pubblici approdano in Consiglio di Stato. Sulla sentenza emanata lo scorso settembre dal Tribunale cantonale amministrativo il Governo ha deciso di vederci chiaro. E a ragion veduta, visto che la vicenda potrebbe costare molto cara alle finanze cantonali. Una pillola da circa 15 milioni di franchi.

Ma andiamo con ordine. Il TRAM due mesi or sono – dopo il ricorso di un dipendente statale patrocinato dal sindacato VPOD – ha definito illegale la decurtazione del 3% dello stipendio per il primo anno di lavoro. Una misura approvata in una risoluzione governativa alcuni anni or sono per esigenze di risparmio. Il Tribunale a tal proposito è stato chiaro; la misura è priva di base legale, proprio per questo il dipendente andava rimborsato.

Ed è qui che iniziano i problemi. Che fare se tutti i dipendenti che furono toccati dalla misura ora devono essere rimborsati? Se così dovesse essere, visto che si parla di parecchi casi, il Cantone potrebbe dover sborsare una pillola da circa 15 milioni di franchi. Il Consiglio di Stato sta già effettuando degli accertamenti che riguardano anche un secondo aspetto.

Ovvero se l’eventuale rimborso debba essere versato d’ufficio. In caso di rimborso, fatta eccezione per i casi prescritti, la cifra andrebbe versata nel corso del 2015 con conseguenze dirette sul deficit cantonale che attualmente si attesta a -112 milioni. Deficit che potrebbe sprofondare così a quota -125, fatidica soglia del freno al disavanzo.

E se in più ci si aggiunge il fatto che la tassa di collegamento potrebbe venire impallinata in Gran Consiglio da PPD e PLR, l’utilizzo del freno potrebbe essere quasi certo. Se ne saprà di più settimana prossima, quando nella consueta riunione del Consiglio di Stato si cercherà di dipanare la matassa.

Tutti i dettagli nel servizio del TG di Teleticino allegato

Christian Fini

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