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Ticino
Salari dei ministri, il PPD fa dietrofront
Salari dei ministri, il PPD fa dietrofront
Salari dei ministri, il PPD fa dietrofront
Redazione
10 anni fa
Il partito ritira la sua firma dal rapporto di Foletti dopo che il Parlamento ha bocciato una petizione sugli assegni famigliari

Il PPD ha deciso di ritirare la sua firma dal rapporto commissionale di Michele Foletti (Lega) per aumentare il salario dei Consiglieri di Stato, dopo che la maggioranza del Gran Consiglio ticinese non è entrato nel merito di una petizione, sottoscritta da 301 cittadini, che chiede di riconsiderare una modifica della legge sugli assegni famigliari. E questo in un delicato momento in cui il Parlamento ha votato una serie di misure volte a riequilibrirare le finanze cantonali, che comporteranno diversi sacrifici per i cittadini ticinesi.

Il gruppo PPD, spiega in una nota, ha deciso di appoggiare queste misure perché ritiene che "solo rinsanando i conti pubblici sarà possibile assicurare anche in futuro dei servizi e delle prestazioni sociali di qualità". Ma la maggioranza PLRT-Lega-UDC ha deciso di "forzare la mano", sottolinea il PPD, "rifiutandosi persino di rivalutare la norma che imputa un salario teorico a chi, senza sua colpa, non riesce a trovare lavoro e che potrebbe escludere dagli assegni di famiglia (AFI/API) decine di famiglie ticinesi in difficoltà. Questo ha portato ad affossare per pochi voti le conclusioni contenute nel Rapporto del collega Giorgio Fonio e sostenute dal nostro Gruppo".

Il Gruppo PPD ritiene che in questo momento delicato occorra dimostrare "maggiore sensibilità e maggiore coerenza, ma anche prestar fede a quanto si è sempre predicato, in particolare da parte di chi si dice ad ogni piè sospinto vicino alla gente".

"È impensabile non porsi qualche domanda di fronte alla richiesta di maggiori sacrifici ai cittadini con il pretesto che ogni centesimo è importante per risanare le casse statali se poi si “trovano” fr. 100'000.-- l’anno senza batter ciglio per aumentare degli stipendi comunque non disprezzabili" sottolinea il partito. 

"Il Gruppo PPD comunica pertanto che, a seguito di quanto emerso dalla tornata parlamentare, i suoi rappresentanti in seno alla Commissione della gestione hanno ritirato il loro appoggio al rapporto di Michele Foletti (Lega) sulla questione della Cassa pensione dei Consiglieri di Stato, soprattutto per quel che riguarda l’ aumento di stipendio. La questione verrà pertanto ridiscussa in seno al Gruppo in occasione della prossima riunione, riservandosi altre decisioni".

"Più in generale" aggiunge il partito, "si ritiene che la discussione sul salario dei Consiglieri di Stato potrà avvenire al più presto nel quadro della discussione sul Preventivo 2017 e a dipendenza delle misure che saranno previste in questo ambito dai noi sollevato, e all’appoggio che esse troveranno".

Il PPD invita pertanto i gruppi della Lega e del PLRT a riflettere sull’opportunità di sostenere un aumento di salari che, "alla luce delle decisioni adottate dal Gran Consiglio, risulta provocatoria nei confronti della popolazione oggi toccata e delle famiglie in difficoltà dopo l’ennesima decisione parlamentare".

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