
I docenti neoassunti tra il 1997 e il 2013 hanno subito la riduzione di due classi di stipendi e il blocco dello scatto di anzianità. Una prassi messa in dubbio da una recente sentenza del TRAM, di cui il Dipartimento dell'educazione e dello sport (DECS) ha riferito oggi a sindacati e media. Per capirne le conseguenze il Consiglio di Stato ha deciso di istituire un gruppo di lavoro interno all'Amministrazione cantonale.
Bertoli: "Un fulmine a ciel sereno"
"Alla fine degli anni '90 erano state introdotte delle penalizzazioni iniziali per i docenti e funzionari" spiega il direttore del DECS Manuele Bertoli, contattato dai colleghi di Radio3i. "Queste penalizzazioni, che facevano partire il salario da un paio di scalini più bassi, hanno tenuto fino a quando sono state abolite, cioé nel 2013. Un meccanismo che era stato confermato dal Tram in una sentenza del 2006. Ora pare che il Tribunale, con questa nuova sentenza (datata 6 novembre 2019, ndr), torni su questa sua decisione e indichi una strada diversa. Per questo motivo abbiamo istituito un gruppo di lavoro affinché questa nuova situazione, arrivata come un fulmine a ciel sereno, venga approfondita. Abbiamo informato le organizzazioni sindacali e crediamo che, nel giro di un mese, potremo avere gli approfondamenti sufficienti per capire quali sono le effettive ricadute".
"Scarsa attenzione alla gestione del personale"
In sostanza bisogna capire se questa sentenza del Tram dia adito ai docenti penalizzati nel passato di poter chiedere un risarcimento al Cantone. "Si tratta di capire se la sentenza faccia giurisprudenza, se si concilia con la sentenza precedente e quali saranno le conseguenze per i dipendenti" commenta Gianluca del Torre, presidente del sindacato Ocst dei docenti, sempre ai microfoni di Radio3i. "Al di là delle valutazioni giuridiche che andranno fatte, questo dimostra una scarsa attenzione e sensibilità per quello che attiene la gestione del personale. I docenti fin dall'inizio hanno lamentato questa misura di risparmio, che non incide solo sull'anno di assunzione, ma ha degli effetti che si ripercuotono su tutta la carriera".
Ricadute per 40 milioni?
Il Cantone potrebbe quindi trovarsi a versare ai docenti penalizzati i mancati scatti salariali. E la cifra sarebbe considerevole. Secondo il sindacato VPOD, che saluta positivamente il cambiamento determinato dalla nuova sentenza, la cifra potrebbe aggirarsi attorno ai 40 milioni di franchi. Il cambiamento, precisa il sindacato in una nota, "potrebbe toccare circa 2'000 docenti comunali e cantonali, comportando un esborso fino a 20'000 franchi per docente toccato (4'000 franchi per gli ultimi 5 anni, entro i quali si consuma la prescrizione in materia salariale)" scrive in una nota. "Le cifre in ballo sono enormi: si potrebbe raggiungere i 40 milioni franchi di pagamenti retroattivi per il Cantone e i Comuni".
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