
C'erano tante novità quest'anno alla 59esima edizione della Sagra dell'Uva, andata in scena nel fine settimana appena concluso a Mendrisio. Alcune saranno da migliorare, ha spiegato ieri il presidente del comitato organizzatore Antonio Fontana, come per esempio l'ampliamento del perimetro della manifestazione alla zona delle cantine. Qui l'affluenza non è stata come ci si poteva aspettare, complice forse anche la defezione di Ticinowine. Per il comitato si è trattato di un esperimento, che sicuramente potrà essere migliorato nelle prossime edizioni.
Complessivamente però le novità introdotte hanno trovato un riscontro quasi totale da parte dei visitatori (circa 30mila le presenze quest'anno). "Il tentativo di avvicinare la festa alla popolazione è riuscito" ha commentato a La Regione Fontana, "con grande apprezzamento delle società che hanno venduto bene". Lo spostamento del mercato a Piazzale alla Valle, il villaggio degli acquisti, lo spazio destinato ai bambini e lo spostamento del "Burdell" alla Filanda hanno quindi funzionato.
Come ogni anno non sono mancati i casi di ubriachezza. Il bilancio sul fronte della sicurezza parla di una rissa tra più persone che ha portato un ricovero in ospedale e di qualche scaramuccia tra ubriachi.
Finita un'edizione, si pensa già alla prossima. Per l'importante traguardo del 60essimo anniversario il comitato farà tesoro delle indicazioni ricevute quest'anno e sta valutando, visto che per questa edizione si prevede di chiudere in perdita, se riproporre una manifestazione gratuita oppure introdurre un prezzo, ancora da stabilire, per le serate di venerdì e sabato.
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