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Sagra dell'Uva, si cambia: "Sarà più famigliare"
Sagra dell'Uva, si cambia: "Sarà più famigliare"
Sagra dell'Uva, si cambia: "Sarà più famigliare"
Redazione
8 anni fa
La scelta di presentare l'evento all’interno della Filanda è stata casuale, eppure l’impulso di novità accomuna il centro culturale e il tradizionale evento

La scelta di presentare la manifestazione all’interno della Filanda è stata casuale, eppure l’impulso di novità accomuna il centro culturale con la Sagra del Borgo. Siamo all’edizione numero due del nuovo corso, o del post-sagra dell’uva dir si voglia. Sulla scorta delle problematiche emerse l’anno scorso, gli organizzatori hanno fatto alcuni cambiamenti puntuali, ma di sostanza, per dare una connotazione più famigliare all’evento. Sabato fino alle 18.30 e tutta la domenica l’entrata sarà gratuita come conferma TeleTicino il presidente del tradizionale evento Max Tettamanti.

"Per le famiglie diventava caro pagare 8 fr. per andare a fare un mercato; andare a comprare il pane, a verdura, il vino, il miele e pagare anche l'entrata era un po'... Abbiamo pensato di togliere questa parte, ci mancheranno questi soldi per gestire i costi che rimangono invariati, non cambia niente: la sicurezza dobbiamo metterla comunque, tutta l'organizzazione è da pagare quindi i soldi dell'entrata li stiamo recuperando cercando degli sponsor. Quest'anno qualcosina in più abbiamo avuto e l'anno prossimo ci auguriamo di riuscire ad arrivare alla compensazione con il biglietto che abiamo fatto pagare in occasione della prima edizione del nuovo corso".

Una scelta, che dunque peserà sulle casse della Sagra del Borgo, almeno quest’anno, ma necessaria per dare quella svolta tanto auspicata anche dal Municipio della città, come puntualizza Paolo Danielli, municipale PPD: "Non è il numero che deve diventare importante, possiamo anche ridurlo, non è quello il problema, ma è l'atmosfera. Il fatto di vivere durante la giornata e la serata dei bei momenti con i bambini, ragazzi, giovani sì, perché no, ma che sia più intergenerazionale, un po' più tranquilla forse, un po' più sicura ma veramente una festa per tutti".

La seconda novità, che va incontro ad altre esigenze, riguarda l’orario di chiusura, posticipato di mezzora, come conferma Tettamanti: "Abbiamo condiviso con le corti, piuttosto che con le persone attive sul percorso il fatto che aggiungere questa mezz'ora poteva essere pagante". 

Quello che non cambia è la particolare attenzione ai prodotti del territorio e ai vini che verranno proposti, fra il 28 e il 30 settembre, nelle tradizionali corti e fra le vie del borgo.

Andrea Ramani

Maggiori dettagli nel servizio del Tg di TeleTicino

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