
Cifre nere per i conti del Cantone. Non succedeva dal 2001. Se si esclude il 2005, quando però nel bilancio annuale si era beneficiato dell'entrata straordinaria di 560 milioni di dell'oro della Banca nazionale. Sono dunque una buona notizia questi 26 milioni di avanzo di risultato d’esercizio che sono il cuore del consuntivo 2008. 26 milioni che stravolgono le previsioni del preventivo di 190 milioni: allora si pensava di chiudere con 163 milioni di deficit. Ma a cosa si deve questo sconvolgimento di cifre? Alle entrate, cresciute di quasi 200 milioni. In particolare a quasi 108 milioni di sopravvenienze fiscali di anni precedenti. E di 45 milioni prodotti da imposte e tasse immobiliari. Le uscite sono sotto controllo. E l'autofinanziamento è largamente positivo.Questi i numeri, per sommi capi. Ma Laura Sadis, presentando il consuntivo, non si è limitata a questo. “Il ministro delle finanze è andata all’attacco sul “tesoretto”: “Chi come Corriere del Ticino, GdP e Mattino accusa il Governo di aver nascosto dei dati, di aver nascosto il tesoretto, di aver sottaciuto dei dati – ha detto Sadis - sa di non fornire un’informazione equa corretta. Ad alcuni forse disturba ancora la sconfitta alla votazione sugli sgravi fiscali.” Torniamo ai risultati: buoni, per carità, ma non lasciamoci prendere dall’entusiasmo. Anzi. “Secondo la Banca cantonale di Zurigo – ha spiegato Sadis - le finanze cantonali si trovano in una fase ancora critica: in pochi anni la situazione è peggiorata e questo nonostante l’alta congiuntura. Questo è dovuto, secondo gli analisti, alla politica fiscale iniziata alla metà degli anni 90 con gli sgravi. Tra il 2000 e il 2007 le entrate fiscali sono cresciute del 13% in Ticino mentre la crescita media degli altri cantoni è stata del 37%”. A questo, ha argomentato ancora Sadis, va aggiunta la crisi economica e gli impegni assunti dal cantone per fronteggiarla. Poi c’è l’indebitamento della cassa pensione. E a proposito di Cassa pensioni Sadis, pur precisando che i gli assicurati non hanno nulla da temere perchè c’è la garanzia dello Stato, si è detta molto preoccupata della situazione. “La cassa – ha spiegato la direttrice del DFE - ha subito duramente il ribasso dei mercati finanziari tanto che il 2008 ha chiuso con un pesante disavanzo d’esercizio che ha ridotto notevolmente il grado di copertura che a fine 2007 era già al 71%”. E le perdite - secondo nostre informazioni - sfiorano il mezzo miliardo di franchi. Il commento di Fabio Pontiggia, vicedirettore del Corriere del Ticino“Ha ragione Laura Sadis - ci dice Pontiggia -. Abbiamo completamente sbagliato e ingannato la popolazione. I 108 milioni di franchi di sopravvenienze fiscali non esistono. Il tesoretto è un’invenzione del “Corriere” per sabotare il Governo. Non abbiamo digerito la votazione sugli sgravi fiscali. Le imposte vanno aumentate perché i conti del Cantone sono in rosso”. Foto CdT, Nicola Demaldi
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