Cerca e trova immobili
Ticino
Sadis incontra di nuovo le parti sociali
Redazione
11 anni fa
Per la seconda volta a Palazzo delle Orsoline si è parlato delle conseguenze dell'apprezzamento del franco e su nuove misure per affrontare la situazione

La Direttrice del Dipartimento delle finanze e dell’economia (DFE) Laura Sadis ha nuovamente incontrato, a poco più di un mese dalla prima riunione del 28 gennaio scorso, i diversi rappresentanti delle parti sociali per discutere delle conseguenze dell’apprezzamento del franco e, in particolare, della loro evoluzione.

A qualche settimana dalla decisione della Banca nazionale svizzera (BNS) è stato così possibile effettuare un nuovo e ampio giro di orizzonti, permettendo alle associazioni economiche, ai sindacati, nonché ai rappresentanti del settore turistico e dei consumatori di esporre la situazione dei rispettivi settori di competenza con la Consigliera di Stato.

La riunione odierna ha evidenziato, a livello generale, effetti differenziati per i vari settori economici: Mentre il comparto industriale è confrontato con preoccupazioni e conseguenze di più breve termine, i settori del turismo, del commercio o quello finanziario saranno toccati dalle ripercussioni del franco forte su un periodo di tempo più ampio.

Sono state inoltre discusse nuove eventuali misure per affrontare la situazione, sia a livello federale che cantonale. 

Da un lato si sta analizzando la proposta di richiedere alla Confederazione di valutare l'estensione del periodo di richiesta delle indennità di lavoro ridotto da 12 a 18 mesi. 

Dall'altro, sul piano cantonale, è emersa l’importanza di una pronta applicazione della nuova Legge per l’innovazione economica (nLInn), attualmente al vaglio del Consiglio di Stato. Alla luce dell’esito della procedura di consultazione, il riorientamento proposto permetterebbe di aggiornare le misure a supporto di tutto il tessuto economico, con un orizzonte di medio-lungo termine.

Per quanto riguarda la possibilità di sospensione o ritocco dei contratti normali di lavoro (CNL) attualmente in vigore, le condizioni sono apparse molto chiare. L’adozione di un CNL rappresenta l’esito di un percorso complesso e articolato che, grazie a delle inchieste del mercato del lavoro indicate dalla Commissione tripartita, permette di accertare la presenza di abusi salariali gravi e ripetuti in un dato settore. Un’eventuale rivalutazione o adattamento temporaneo dei minimi salariali contenuti nei CNL in vigore potrebbe essere valutata solo ed esclusivamente in presenza, da un lato, di un dettagliato rapporto che dimostri e quantifichi le difficoltà incontrate dalle ditte tenute al rispetto dei salari minimi in vigore e, dall’altro, a fronte di un'ampia e imprescindibile convergenza delle parti sociali.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata