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Ticino
Sadis a Como per parlare di "black list"
Redazione
16 anni fa
Il Governo italiano potrebbe cercare di siglare un accordo per evitare la doppia imposizione simile a quello concluso con la Francia

Dopo quello dello scorso 16 febbraio a Mezzana, si è svolto oggi a Como il quarto incontro nell’ambito del dialogo economico Svizzera-Italia. La delegazione italiana era condotta da Amedeo Teti, direttore generale per la politica commerciale del Ministero dello sviluppo economico, mentre la delegazione svizzera era guidata dall’ambasciatrice Monika Rühl Burzi, delegata del Consiglio federale agli accordi commerciali, con la presenza della consigliera di Stato Laura Sadis, del direttore della Divisione dell’economia del DFE Arnoldo Coduri, del delegato per le relazioni esterne delle associazioni economiche ticinesi Michele Rossi, del rappresentante di Economiesuisse Angelo Geninazzi e del presidente della Camera di commercio svizzera in Italia Giorgio Berner. Durante l’incontro si è particolare affrontato il tema delle “black list” italiane che penalizzano l’economia e gli scambi commerciali tra i due Paesi, ostacolando gli imprenditori elvetici. Il nodo della questione è rappresentato dalla fase di stallo nella negoziazione tra Berna e Roma della Convenzione contro la doppia imposizione. Amedeo Teti ha indicato che una possibile soluzione per il Governo italiano potrebbe essere rappresentata da un accordo per evitare la doppia imposizione simile a quello concluso dal nostro paese con la Francia.

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