
Sotto la direzione della delegata al plurilinguismo Nicoletta Mariolini, la segretaria di Stato Marie-Gabrielle Ineichen-Fleisch, direttrice della Segreteria di Stato dell'economia (SECO), la consigliera di Stato Laura Sadis (TI), l'ambasciatore Luzius Wasech e Fabrice Zumbrunnen, responsabile del dipartimento Risorse umane, affari culturali e tempo libero della Federazione delle cooperative Migros hanno discusso le sfide rappresentate dal plurilinguismo a livello politico, amministrativo ed economico.
Il punto di partenza è costituito dalla tesi secondo cui lo sviluppo del plurilinguismo nell'Amministrazione federale dipende fortemente dalle misure di promozione adottate in tutto il Paese, in tutti i settori di attività e in ogni livello istituzionale. Al riguardo, la Confederazione e in particolare il Dipartimento federale delle finanze (DFF) si sono impegnati, ad esempio, a favore di un plurilinguismo solido, individuale e istituzionale nella politica del personale e degli acquisti.
La consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf ha sottolineato che il plurilinguismo deve essere maggiormente riconosciuto come fattore chiave in grado di migliorare le prospettive professionali e aumentare le opportunità di accesso al mercato del lavoro. L'Amministrazione federale darebbe il buon esempio provvedendo all'equa rappresentanza delle comunità linguistiche e tenendo debitamente conto delle competenze linguistiche sin dall'inizio del reclutamento del personale. La ministra delle finanze ha invitato i partecipanti alla conferenza a fornire un contributo nei loro settori per sensibilizzare la popolazione sull'importanza delle lingue nazionali. Anche i singoli dipartimenti dell'Amministrazione federale sarebbero ulteriormente incentivati a provvede a un'equa rappresentanza delle comunità linguistiche.
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