Cerca e trova immobili
Il caso
Sabrina Aldi denuncia Eolo Alberti
© CdT/Gabriele Putzu
© CdT/Gabriele Putzu
Nuovo capitolo del caso Hospita – Anche la Commissione parlamentare d'inchiesta segnala in Procura l'ex deputato

«Volevo chiedere come mai la signora Aldi è stata sentita dalla Commissione parlamentare d’inchiesta (sul caso Hospita, ndr.), ha raccolto delle informazioni che ha comunicato a Claudio Camponovo e poi ha sporto denuncia penale in base a queste informazioni. E, soprattutto, la CPI, dopo 15 giorni dalla denuncia, ha inoltrato a sua volta denuncia». Così oggi Matteo Pronzini in apertura dei lavori del Gran Consiglio. Il deputato dell’MPS si riferisce a una circostanza che siamo in grado di ricostruire. L’ex deputata Sabrina Aldi ha in effetti denunciato l’ex collega Eolo Alberti. Una querela seguita da una segnalazione in Procura da parte della stessa Commissione parlamentare d’inchiesta.

All’origine della denuncia c’è l’audizione di Aldi davanti alla CPI e uno dei capitoli più mediatici e controversi del caso Hospita: il pranzo al ristorante Orologio di Lugano a cui, secondo Alberti, avrebbero partecipato Aldi, il dottor Claudio Camponovo, il figlio Alvaro, poi diventato procuratore, oltre a lui stesso. Un pranzo ritenuto da molti come l’emblema della famose combine tra affari privati e nomine in magistratura.

Eolo Alberti, come prova che il pranzo fosse effettivamente avvenuto, ha prodotto davanti alla Commissione copia di un invito elettronico inviato ai partecipanti. Un invito che secondo Aldi sarebbe stato manipolato post pranzo. Nell’invito in suo possesso, infatti, il nome di Alvaro Camponovo non compare. Aldi ne ha trasmesso copia alla Commissione. Di qui la denuncia per falsità in documenti.

Raggiunta per un commento Sabrina Aldi si limita a dire di «essere, come sempre, fiduciosa nel lavoro della giustizia e di attendere con serenità l’esito degli accertamenti».

Pronzini ha richiamato l’articolo 43 della Legge sul Gran Consiglio, secondo la quale «ogni persona sentita ha il diritto, qualora la CPI accerti elementi a suo carico, di esserne informata nonché di proporre le proprie osservazioni in merito». «Volevo sapere – ha aggiunto Pronzini – se questa persona che è stata denunciata abbia avuto, da parte della Commissione, la possibilità di esprimersi».