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Ticino
Sabotata la Porsche di Salini?
Redazione
11 anni fa
Nuovi dettagli rafforzano il sospetto che lo schianto dell'imprenditore della Stabio-Arcisate non sia stato un semplice incidente...

Prosegue alacremente l'inchiesta sull'incidente che è costato la vita all'ingegnere Claudio Salini, domenica scorsa a Roma.

I carabinieri stanno analizzando i tabulati telefonici dell'imprenditore 46enne, noto in Ticino per essere stato il primo appaltatore della Stabio-Arcisate, per capire con chi ha parlato prima di salire sulla Porsche ed eventualmente anche durante il suo breve e fatale tragitto per le strade di Roma.

Perché, secondo il Corriere della Sera, vi sono sospetti che la Porsche possa essere stata sabotata.

Come già vi avevamo riferito all'indomani dell'incidente, Claudio Salini era stato vittima pochi mesi fa del tentativo di estorsione, e pure di rapimento, da parte di una gang casertana. Tre membri della banda erano stati arrestati a seguito della segnalazione di Salini, che il prossimo 16 settembre avrebbe dovuto testimoniare nella prima udienza del processo contro di loro.

Non vi sono elementi che possano al momento collegare la morte di Salini con quella vicenda, ma per scrupolo gli inquirenti vogliono battere tutte le piste.

Quella del sabotaggio della Porsche sarebbe rafforzata da altri elementi: al momento dello scontro Salini aveva percorso solamente tre chilometri con la sua auto, che era rimasta per un mese nel complesso residenziale di Porta San Sebastiano dove l'ingegnere viveva, mentre lui era in vacanza in Sardegna.

L'entourage dell'imprenditore considera seriamente che quella del sabotaggio possa essere la pista giusta ed ha chiesto una perizia sui resti della Porsche. Altri accertamenti saranno svolti sulle registrazioni delle numerose telecamere che si trovano dall'abitazione dell'imprenditore al luogo dello schianto.

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