
Peter Jaks viveva a Bellinzona. E sarà proprio nella capitale che sabato mattina alle 10.00, con una cerimonia aperta al pubblico, avrà luogo il suo funerale. La cerimonia inizierà al portale del cimitero. E si concluderà al crematorio.A Bellinzona è attesa una grande folla. Composta da famigliari, ex compagni di squadra e amici, ma anche da semplici conoscenti o tifosi. Tutti uniti in un ultimo addio. Corale. Jaks è stato travolto all'alba del 5 ottobre da un treno regionale in prossimità del passaggio a livello della stazione di Bari-Santo Spirito. Lo ha confermato martedì la polizia ferroviaria italiana.La conferma dell'identità è stata possibile grazie alla comparazione di alcune radiografie all'arcata mandibolare, rese disponibili dalla famiglia con quelle fatte dopo l'incidente. I famigliari dell'ex campione avevano già riconosciuto per foto alcuni dettagli dei vestiti indossati da Jaks al momento della tragedia. Secondo gli elementi raccolti dagli investigatori italiani si è trattato di un suicidio. Jaks era scomparso dal suo domicilio di Bellinzona, poco lontano dallo stadio comunale, la mattina del 2 ottobre. Senza documenti era stato fermato il 3 ottobre alle 2.50 circa dai carabinieri nella stazione di Potenza. Aveva detto il suo nome, aggiungendo di essere stato derubato dei documenti e di avere preso per sbaglio il treno per il capoluogo della Basilicata. E poco più di 48 ore dopo era finito sotto quel maledetto treno a Bari. joe.p.
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