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Ticino
Rustici in zona rossa, i proprietari diranno la loro
Redazione
13 anni fa
Il Tribunale cantonale amministrativo aprirà da gennaio la fase delle osservazioni sul ricorso inoltrato da Berna, che di fatto blocca la ristrutturazione dei rustici ticinesi

Poco meno di un mese e dal 7 gennaio tutti i proprietari dei rustici situati nelle cosiddette zone rosse, bloccati da un ricorso di Berna, potranno formulare le proprie osservazioni al Tribunale Cantonale Amministrativo. Lo ha deciso ieri lo stesso TRAM, prendendo posizione proprio sul ricorso di Berna che blocca la ristrutturazione dei rustici in questione.

Una vicenda alquanto travagliata iniziata circa tre anni fa, quando l'Ufficio federale dello sviluppo territoriale inoltra ricorso al Tribunale cantonale amministrativo sul Piano cantonale dei paesaggi con edifici protetti, ovvero il "piano rustici". Dopo diversi contatti con le autorità ticinesi, lo scorso 24 luglio Berna decide di ritirare parzialmente il ricorso dando il via libera alla ristrutturazione di una parte di rustici, circa 10000. Mentre per quello che riguarda i rustici della zona rossa la Confederazione decide di non ritirare il ricorso.

Il motivo? Per la Confederazione il territorio in questione sarebbe deturpato e quindi il cambiamento di destinazione non sarebbe giustificato. Di tutt'altro avviso le autorità cantonali ticinesi, per cui i rustici in questione, circa 1400, si trovano in zone pregiate e quindi dovrebbero essere conservati tramite la trasformazione in cascine.

Come uscirne dunque? Per ora il TRAM ha ordinato la pubblicazione della documentazione generale e sul ricorso, dal 7 gennaio al 7 aprile 2014 presso le cancelliere comunali dei 61 comuni coinvolti. Così tutti i proprietari di rustici nelle zone contestate, potranno dire la loro e formulare osservazioni sul ricorso di Berna. Al termine della fase di pubblicazione spetterà poi al TRAM decidere sulla sorte dei rustici.

Christian Fini

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