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Ticino
Rustici: Berna non ci sta. E il PPD nemmeno
Redazione
16 anni fa
L'Ufficio federale dello sviluppo territoriale ha annunciato che inoltrerà ricorso contro il piano ticinese

L'Ufficio federale dello sviluppo territoriale (ARE) ha annunciato oggi in un comunicato che inoltrerà ricorso - ma solo a titolo preventivo - presso il Tribunale amministrativo del Canton Ticino contro il piano cantonale denominato "Paesaggi con edifici e impianti protetti".Il piano PUC-PEIP, approvato dal Gran Consiglio nello scorso maggio, designa "i paesaggi da preservare" e permette "il cambiamento di destinazione di circa 11 mila rustici situati fuori dalle zone edificabili". L'ARE, in quanto autorità di vigilanza, è giunto alla conclusione che "dal punto di vista della Confederazione alcuni elementi del PUC-PEIP devono essere precisati". In particolare, si legge nella nota, "i paesaggi in esso delimitati non sono degni di protezione in tutte le loro parti e i requisiti quanto alla protezione del paesaggio non sono sufficienti".L'ARE ha deciso di inoltrare ricorso nell'intento di "assicurare che il piano venga attuato conformemente alla legislazione federale". Non vuole però che "venga annullato nel suo complesso". L'Ufficio dello sviluppo territoriale annuncia anzi che "intende collaborare con il Cantone", affinché "le prime autorizzazioni, conformi al diritto federale, per il cambiamento di destinazione dei rustici possano essere rilasciate quanto prima". Se verrà trovata una soluzione l'ARE si è detto disposto a ritirare il ricorso.ATS La reazione del PPD

Il PPD prende atto con grande disappunto della volontà dell'autorità federale di inoltrare un ricorso al Tribunale amministrativo ticinese contro il Piano di utilizzazione cantonale «Paesaggi con edifici e impianti protetti» (Piano cantonale dei rustici) approvato dal Gran Consiglio ticinese negli scorsi mesi.

 

L’Autorità federale deve, secondo il PPD, essere resa attenta che la situazione dei rustici in Ticino - intesa dal profilo paesaggistico, storico e culturale – è del tutto particolare e unica. Per questo motivo va maggiormente considerata e tutelata.

 

Il PPD invita Governo e Dipartimento del territorio ad attivarsi nuovamente al piú presto per rendere comprensibile a Berna, e al nuovo Consigliere federale che “erediterà” il dossier, questa situazione del tutto particolare. Il ricorso deve essere fatto ritirare subito.

 

Il problema dei rustici in Ticino è reale e sentito. Si tratta di 11 mila stabili. Le famiglie ticinesi meritano di essere maggiormente tutelate e non vanno gettati al vento i numerosi interventi atti a salvaguardare la vitalità di comprensori discosti e periferici.

 

Il PPD sottolinea che la soluzione tra Cantone e Confederazione va trovata non con lo scontro bensì attraverso una negoziazione con l’autorità federale. Il Cantone è invitato ad attivarsi nuovamente al piú presto a tutela degli interessi dei cittadini e delle famiglie proprietarie degli stabili.

 

Il PPD reputa molto soddisfacente il Piano cantonale adottato dal Gran Consiglio negli scorsi mesi. Si tratta di una buona soluzione, rispettosa dei proprietari di rustici. Si auspica che il rinnovato Consiglio federale, e chi dirigerà il Dipartimento federale competente, sappiano fermare questa procedura nei confronti del Ticino.

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