
Malgrado il sostegno di tutti i colleghi, e malgrado secondo la consueta rotazione sia giunto il suo turno, il consigliere nazionale UDC Pierre Rusconi non intende assumere la presidenza della Deputazione ticinese alle Camere federali.
Lo rivela oggi La Regione, spiegando i tre motivi che avrebbero indotto Rusconi a rinunciare alla successione di Fabio Regazzi.
Il primo è da cercare nella sua candidatura al Consiglio di Stato sulla lista de "La Destra". Un ruolo che Rusconi non vuole sovrapporre alla presidenza alle Camere.
Il secondo riguarda nuovi impegni professionali, che gli impedirebbero di svolgere a dovere il proprio ruolo presidenziale.
Il terzo motivo, infine, è legato alla decisione del consigliere nazionale UDC di non più rilasciare interviste alla RSI. In qualità di presidente della Deputazione ticinese, Rusconi non potrebbe rimanere fedele alla sua decisione, avendo la carica dei doveri di rappresentanza.
Secondo La Regione, Rusconi avrebbe già comunicato ai colleghi la sua rinuncia. Nelle prossime due settimane i parlamentari ticinesi dovranno quindi scegliere chi al posto di Rusconi prenderà il testimone dalle mani di Regazzi.
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