
Un 33enne ex dipendente della BSI è stato condannato oggi dalla Corte delle Assise criminali di Lugano, presieduta dal giudice Marco Villa, a una pena di tre anni di carcere, di cui 10 mesi da scontare.
L'uomo, difeso dall'avvocato Sara Sabina Schlegel, è stato riconosciuto colpevole di aver svuotato 12 cassette di sicurezza nel caveau di cui era responsabile, per un bottino complessivo di circa un milione di franchi.
Era stato rinviato a giudizio già nel dicembre 2014, ma che in seguito l'atto di accusa ha dovuto essere aggiornato più volte a causa dei nuovi reati commessi dal 33enne. A seguito dell'ennesimo "inciampo", nel settembre di quest'anno il procuratore pubblico Andrea Maria Balerna ne aveva quindi chiesto l'arresto.
All'uomo restano ora da scontare circa sei mesi di carcere, al termine dei quali dovrà riuscire a ricostruirsi una nuova vita.
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