
L'ex gestore di una mensa aziendale del Luganese è stato condannato ieri dalla Corte delle Assise correzionali di Lugano, presieduta dalla giudice Rosa Item, a una pena detentiva di 12 mesi sospesi condizionalmente per 3 anni, per aver sottratto alla sua azienda un malloppo di 152'000 franchi.
"Ma se in questo periodo di prova dovesse ricascarci andrà in prigione" ha ricordato la giudice all'imputato, difeso dall'avvocato d'ufficio Gianluca Molina.
L'uomo, come si legge sul Corriere del Ticino, era già stato pizzicato una prima volta dai responsabili della sua azienda dopo aver sottratto 40'000 franchi. Lui promise di non farlo e non venne licenziato. Ma nonostante la promessa egli andò avanti a prelevare soldi dalla cassa, arrivando a sottrarre un totale di 152'000 franchi.
Il procuratore pubblico Andrea Gianini ha quindi chiesto una pena di 12 mesi sospesi, richiesta accolta dalla corte. Nel frattempo l'uomo, che ha trovato un nuovo lavoro, ha iniziato a restiture il maltolto. Per ora ha versato circa 20'000 franchi alla sua ex azienda.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

