
Giancarlo e Franca Rigamonti, genitori della campionessa di nuoto Flavia, ieri sera erano usciti a cena. Verso mezzanotte hanno fatto rientro nella loro casa di Breganzona. Una finestra aperta, le scatole dei gioielli vuote sul letto, un’altra finestra aperta nel locale lavanderia. Tre indizi che hanno trasformato i sospetti in certezza. I ladri, dopo aver forzato due finestre, hanno rubato in casa Rigamonti. Ma il pensiero di papà Giancarlo e mamma Franca è andato subito al piccolo locale dove erano custodite le decine di prestigiose medaglie conquistate in quindici anni di carriera da Flavia. Ori, argenti e bronzi vinti in mezzo mondo. I ladri non hanno risparmiato i trofei. Ma, probabilmente pensando si trattasse di medaglie di oro vero, i malviventi hanno preso solo quelle dei primi posti. Un colpo al cuore per la famiglia Rigamnonti. “Ho il magone. Un gioiello, seppur legato agli affetti, si può anche sostituire. Ma le medaglie rappresentano anni di duri sacrifici, di sudore, di soddisfazione per gli sforzi profusi. Sono ricordi insostituibili che non hanno un grande valore economico, ma un inestimabile valore affettivo” ci dice Giancarlo Rigamonti, arrabbiato e deluso per l’accaduto.
La polizia scientifica in mattinata ha effettuato i rilievi alla ricerca di tracce utili. Digerire la sgradita visita dei ladri in casa è arduo. Ma in casa Rigamonti sarà ancora più difficile trovare le parole per spiegare a Flavia, che attualmente vive negli Stati Uniti, che le sue medaglie d’oro non ci sono più. “Flavia, anche a causa delle sette ore di fuso orario, non sa ancora nulla” ci spiega Giancarlo Rigamonti “dobbiamo trovare le parole giuste per dirglielo. Non sarà facile e sarà un duro colpo per lei. Per fortuna non hanno toccato i trofei e le medaglie vinte nei campionati NCAA (le competizioni universitarie nazionali negli Stati Uniti, ndr)”.
Il padre di Flavia infine lancia un appello ai ladri: “Per voi il valore delle medaglie che avete portato via è nullo. Per noi vogliono dire quindici anni di sacrifici e soddisfazioni. Vi prego di restituirle, di riportarle qua in casa se potete. Sono anche disposto a venire di persona a prenderle. Ma per favore restituiteci almeno le medaglie!”.[email protected]
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