
"Per la selezione della responsabile Risorse Umane, la RSI - nonostante la presenza di alti profili - ha curiosamente optato per una candidatura interna, con i risultati che abbiamo visto negli scorsi giorni e che denotano, l'assenza di esperienza nella gestione di situazioni così complesse". Sara Beretta-Piccoli non le manda a dire. La deputata PPD prende posizione sulla vicenda dei licenziamenti "all'americana" andati in scena nelle scorse settimana a Comano e a Besso.
Per Beretta-Piccoli la responsabile delle Risorse Umane mancherebbe di esperienza, e si augura che la città di Lugano - in cerca di un responsabile per la stessa funzione - sappia fare meglio. Qui di seguito la presa di posizione della deputata PPD e candidata al Municipio di Lugano:
"Durante il 2015 la RSI ha incaricato una stimata società di Ricerca e Selezione di personale specializzato presente sul territorio cantonale (ARU SA), di selezionare il/la nuovo/a Responsabile Risorse Umane. Il processo è stato molto articolato (e costoso) ed, alla luce della particolarità della posizione, ha visto la partecipazione al concorso di profili molto interessanti, con esperienza anche internazionale nella gestione di aziende in periodo di crisi e, particolare non secondario, nei processi di riduzione del personale.
Nonostante la presenza di questi alti profili, la Direzione RSI ha curiosamente optato per una candidatura interna (confermando i timori immediatamente emersi sulla reale consistenza del concorso) con i risultati che abbiamo visto negi scorsi giorni e che denotano, semplicemente, l’assenza di esperienza nella gestione di situazioni cosi complesse.
In un periodo di crisi, e questo vale per le aziende come per gli enti pubblici e parapubblici, il ruolo delle Risorse Umane è estremamente delicato e puo’ influenzare non tanto le decisioni aziendali, che a volte dipendono da parametri economici piuttosto complessi, quanto la gestione di tali decisioni. Ed il caso RSI, che campeggia sulle prime pagine dei giornali da settimane, è li a dimostrarlo.
Il 5 febbraio è apparso il concorso per la posizione di Direttore Risorse Umane del Comune di Lugano, questa volta, se non altro, senza l’intermediazione di società terze. L’auspicio è che il processo sia trasparente e che vengano selezionati profili adeguati a gestire un compito potenzialmente molto delicato. Il caso RSI insegna: chi prima non pensa, in ultimo sospira…"
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