Cerca e trova immobili
Ticino
RSI: una questione di attaccamento
RSI: una questione di attaccamento
RSI: una questione di attaccamento
Redazione
9 anni fa
La petizione lanciata dall’Associazione degli Amici e del Servizio Pubblico raggiunge i 3’000 firmatari

3'000 firmatari è il traguardo raggiunto dalla petizione lanciata dall’Associazione Amici della RSI e del Servizio Pubblico ("No Billag=No RSI"), che per celebrarlo lancia la sua prima campagna: 3'000 adesivi su 3'000 veicoli.

Questo il comunicato in merito:

"L’appello lanciato dall’Associazione "Amici della RSI", nata per difendere il servizio pubblico radiotelevisivo, ha tagliato il traguardo delle 3'000 sottoscrizioni.

I firmatari sono cittadine e cittadini che credono nell'importanza di un'offerta libera e indipendente.Oltre a un ricco programma di iniziative pubbliche, consultabile sul sito www.amicirsi.ch , l'associazione vuole sottolineare, con l'azione 3'000 adesivi, proprio... l'attaccamento della popolazione ticinese e svizzero italiana alla "nostra" radio tv, quella che ci accompagna dall’infanzia, quella di Capuccetto a Pois, del Gatto Arturo e di Scacciapensieri.

Al di là di qualsiasi discorso politico, la sopravvivenza di RSI ha anche aspetti strettamente emotivi. Per questo, come prima iniziativa l’associazione lancia un’operazione nostalgia, legata agli adesivi, che molti di noi da bambini hanno collezionato.

Grazie alle donazioni dei soci sono stati stampati migliaia di adesivi. Il nostro auspicio è che possano circolare sulle nostre strade a difesa del Servizio pubblico. Dietro questo piccolo gesto c’è un grande significato: teniamo viva la nostra voce!

Ma l’attività dell’associazione toccherà tutti e anche per questo vi invitiamo a diventare membri della nostra Associazione attraverso il sito www.amicirsi.ch . Comuni, enti, politici, sportive, donne e uomini della società civile: tutti noi avremo la possibilità di far sentire la nostra voce.

Infine, per Natale non mancherà il nostro regalo: un’anteprima del film più atteso dell’anno nella Svizzera italiana. Ma questa è un’altra sorpresa…".

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata