Cerca e trova immobili
Ticino
Rsi, saltano 45 impieghi
Immagine Reguzzi
Immagine Reguzzi
Redazione
5 anni fa
11 posti sono già stati soppressi con la fluttuazione naturale, i restanti 34 saranno eliminati entro la fine del prossimo anno. Sei i licenziamenti confermati

Sono stati svelati i contorni del piano di risparmio che toccherà la Rsi come le altre unità aziendali della Ssr. Per la Rsi, queste nuove misure comportano la necessità di risparmio di 8 milioni di CHF e la rinuncia a 45 posti di lavoro a tempo pieno, 11 dei quali già soppressi grazie alla fluttuazione naturale del personale e ai pre-pensionamenti, nel corso del 2020. “La riduzione dei 34 posti restanti - si legge in una nota dell’emittente pubblica - sarà realizzata entro fine 2022 ed è stata impostata individuando ambiti di intervento strutturali, che permettano di raggiungere un equilibrio tra le risorse e una produzione agile, adatta a esercitare il mandato di servizio pubblico. Il tutto attraverso la qualità e la diversità della propria offerta, sviluppandola e diversificandola al contempo.

6 i licenziamenti previsti

Licenziamenti non esclusi
“Il pacchetto di misure approvato dalla Direzione Rsi è stato presentato nei giorni scorsi al partner sociale Ssm Lugano, che promuoverà ora una fase partecipativa alla quale sono invitate a contribuire tutte le collaboratrici e tutti i collaboratori e che si concluderà a fine settembre. Le decisioni definitive in quest’ambito saranno prese e comunicate entro metà ottobre. La Direzione Rsi ha affrontato questa riduzione di posti di lavoro privilegiando le fluttuazioni naturali, i prepensionamenti, e cercando di ridurre al minimo gli impatti sul personale ma licenziamenti, in questa fase, non sono esclusi. La Direzione Rsi confida che la fase partecipativa, in collaborazione con il partner sociale, permetterà di ridurre ulteriormente il possibile impatto sociale del pacchetto di misure elaborate. Il processo di trasformazione inaugurato oggi poggia su tre cardini: una maggiore trasversalità nella creazione, nella produzione e nella distribuzione dei contenuti; una ulteriore semplificazione dei processi produttivi e decisionali; una sempre più rigorosa mappatura di tutti i flussi organizzativi ed operativi, in grado di rendere l’azienda ancora più agile, flessibile, rapida e presente”.

Cambi anche nell’organizzazione
“Tra i settori oggetto di riorganizzazione si segnalano il posizionamento degli Archivi Rsi nel Dipartimento Cultura e Società, riconoscendone l’inestimabile valore e potenziale quale patrimonio culturale, Rete Due passa al Settore Cultura, mentre i flussi di Rete Uno e Rete Tre sono affidati al Dipartimento Programmi e Immagine. Nell’ambito del riposizionamento e ridefinizione dell’offerta culturale Rsi (Tv, radio e digitale) verrà indetto un concorso per il ruolo di Responsabile del settore Cultura Rsi, ruolo ricoperto ora ad interim dalla Responsabile del Dipartimento Cultura e Società”.

Maria Chiara (SSM): “Cercheremo di evitare ogni licenziamento”

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata