
Attualmente non è possibile dire se ci saranno o non ci saranno licenziamenti. La RSI dovrà comunque rivedere i processi produttivi per ottimizzare il lavoro. Ma oltre a un giro d’orizzonte sulle prospettive nell’immediato futuro, il direttore dell’emittente di Comano Dino Balestra ha voluto oggi precisare che per il momento non si è deciso nessun licenziamento. Piuttosto bisogna parlare di esuberi a fronte di un tetto massimo di 1050 impieghi. E attualmente alla RSI i dipendenti sono 1066, ovvero sedici di troppo. Tutte precisazioni che la direzione RSI ha ritenuto di dover rendere pubbliche visto la fuga di notizie di settimana scorsa. Durante la conferenza stampa Dino Balestra ha voluto anche rispedire al mittente le accuse avanzate negli scorsi giorni dai sindacati Comedia e SSM che hanno criticato la direzione e denunciato “un malcontento generale alimentato – ha scritto il Sindacato svizzero dei mass media – da una gestione del personale improvvisata, poco trasparente e dalla recente decisione di modificare la curva salariale riducendo gli stipendi medio bassi per aumentare quelli alti senza toccare gli stipendi dei quadri”. Una posizione, quella sindacale, che Balestra durante la conferenza stampa ha bollato come populista. E a dare conforto alla direzione RSI oggi a Besso c’era anche il presidente della Corsi Claudio Generali che, in qualità di membro del consiglio di amministrazione della SSR SRG, ha ricordato che di questo passo, senza interventi strutturali, l’azienda a livello nazionale deve far fronte a perdite annue di 70 milioni di franchi. Insomma roba da consegnare i bilanci in pretura secondo Generali.[email protected]
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