Cerca e trova immobili
Ticino
RSI: "Congelate i tagli"
RSI: "Congelate i tagli"
RSI: "Congelate i tagli"
Redazione
11 anni fa
Riunitisi in assemblea con il sindacato Ssm, i dipendenti esprimono sfiducia nei vertici dell'azienda tramite una mozione

Il congelamento dei licenziamenti, uno sforzo di trasparenza nei confronti dei dipendenti e una reale consultazione sulle proposte di risparmio alternative. Queste in sostanza le rivendicazioni da parte del sindacato svizzero dei mass media (Ssm), che si è riunito ieri sera in assemblea a Comano dopo la polemica dei licenziamenti in seno alla RSI. 

Come riporta La Regione, sono molte le voci e le testimonianze che si sono sollevate durante l'ora e mezzo d'incontro, anche da parte di chi è stato messo letteralmente alla porta. Proprio anche a causa del modus operandi da parte dei vertici dell'azienda, i dipendenti hanno sottoscritto una mozione che ribadisce con forza il malessere che si respira all'interno dell'azienda. 

"I partecipanti all'assemblea" si legge nel testo, "certi inoltre di interpretare anche il pensiero di numerose persone colleghe e colleghi, dopo aver avuto testimonianza diretta da parte di persone sommariamente licenziate e dopo aver preso conoscenza delle modalità ben più corrette, professionali e rispettose seguite nelle altre unità aziendali, dichiarano la loro sfiducia verso il Consiglio di direzione, i capi e i quadri di dipartimento, e lo stato maggiore Risorse umane che hanno deciso e gestito l'applicazione di misure che avrebbero richiesto la massima correttezza e umanità". 

Più in generale la mozione chiede una revisione delle modalità di relazione fra i dipendenti e la RSI. Un discorso che va ben oltre le storie dei licenziamenti occorse negli ultimi tempi. Su come procedere su queste ultime, il sindacato sta valutando come procedere giuridicamente, mentre oggi, a livello intero, è previsto un incontro con il reponsabile delle risorse umane Ssr Piero Cereghetti, con il beneplacito del direttore generale Roger de Weck. 

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata