
Al contrario dei sindacati SSM e Impressum, che hanno corretto il tiro delle loro dichiarazioni sui licenziamenti operati dalla RSI, il sindacato Syndicom conferma oggi tramite un comunicato stampa "la gravità dei fatti" e chiede di riaprire il tavolo delle trattative
"A seguito delle dure critiche da parte dei sindacati, il direttore della RSI Maurizio Canetta ha fatto ammenda e, seppur minimizzando l'accaduto, si è detto dispiaciuto" scrive il sindacato nel comunicato. "Syndicom ha però testimonianza del fatto che i metodi utilizzati dall'azienda sono esattamente quelli denunciati: quanto accaduto alla RSI rimane un fatto grave che non può e non deve accadere: chi rappresenta i vertici del servizio pubblico deve conoscere e rispettare i suoi doveri, facendo di tutto per metterli in pratica."
"Il licenziamento di personale da parte di un azienda del servizio pubblico non è che un trasferimento dei costi sociali; le modalità con cui sono stati effettuati i licenziamenti calpesta i diritti e la dignità professionale dei lavoratori e causa inaccettabili strumentalizzazioni da parte di chi vuole indebolire il servizio pubblico" scrive Syndicom. "Il servizio pubblico dell' informazione è un patrimonio di inestimabile valore della nostra società e un'azienda pubblica deve fare tutto il possibile per tutelare i propri dipendenti, cosa che purtroppo alla RSI non è avvenuta."
"Syndicom critica le controverse misure adottate finora: chiede pertanto di annullarle e di riaprire il tavolo delle trattative con i partner sociali in un confronto corretto e trasparente che porti a trovare misure di risparmio alternative a quelle adottate finora e più socialmente sostenibili" si legge nel comunicato. "Syndicom lancia inoltre un appello affinché l’azienda rafforzi il partenariato sociale, legittimandolo ed impegnandolo ad un confronto serio ed articolato. Syndicom è pronta a sostenere SSM ed i colleghi RSI attraverso qualsiasi azione sindacale abbiano intenzione di intraprendere."
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