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Ticino
Rovio: il Governo bacchetta il Municipio
Redazione
15 anni fa
Il Consiglio di Stato ha dato torto all'esecutivo. L’ex vicesegretario comunale di Lamone non potrà lavorare in cancelleria

Tutto da rifare. Il Consiglio di Stato ha dato torto al Municipio di Rovio: l’ex vicesegretario comunale di Lamone Silvio Secondiani, condannato l’anno scorso a 24 mesi di carcere sospesi, per essersi appropriato di 540 mila franchi tra il 2001 e il 2007, non potrà lavorare in cancelleria a Rovio come contabile. È stato accolto il ricorso presentato da ventitré cittadini sulla nomina decisa dal Municipio. Il 18 gennaio di quest’anno l’esecutivo aveva pubblicato un bando di concorso per l’assunzione di un nuovo “segretario/funzionario al 100%”. E nel bando c’era scritto che il candidato doveva dimostrare di avere una condotta irreprensibile. Nonostante questo, su una trentina di candidati è stato scelto proprio l’ex vicesegretario di Lamone. Una decisione presa dal municipio perché Secondiani ha presentato l’estratto del casellario giudiziale immacolato. E questo perché quando è stato richiesto la sentenza non era ancora stata pronunciata. “Determinante – si legge nella decisione del Consiglio di Stato – non è il contenuto dell’estratto ma la situazione reale del candidato; l’estratto è infatti unicamente un documento atto a comprovare, in linea di massima, quanto affermato dal candidato, nondimento, a far stato è la situazione reale dello stesso”. Da noi contattato il sindaco di Rovio, Danilo Vicari, non ha voluto commentare la decisione.[email protected]

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