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Roveredo: "L'USTRA si fa beffa di noi?"
Roveredo: "L'USTRA si fa beffa di noi?"
Roveredo: "L'USTRA si fa beffa di noi?"
Redazione
10 anni fa
Il TAF ha accolto il ricorso del gruppo di cittadini che chiede di aumentare il limite di velocità sulla A13

Giunge una prima parziale vittoria per il gruppo di cittadini che chiede di aumentare il limite di velocità sul nuovo tracciato della A13 tra Bellinzona Nord e Roveredo a 120 chilometri orari.

Parziale, perché il giudice unico del Tribunale amministrativo federale, signora Claudia Pasqualetto Péquignot, ha per ora unicamente accolto il ricorso contro la decisione dell'USTRA di tenere il limite a 80 km/h fino alla fine della vertenza legale. 

Il gruppo di cittadini - del quale fanno parte Andrea Censi (rappresentante dei ricorrenti e candidato al Consiglio Comunale di Lugano), Lorenzo Quadri (consigliere nazionale), Marco Chiesa (consigliere nazionale), Fabio Käppeli (granconsigliere) e Benjamin Albertalli (candidato al Municipio di Mendrisio) - aveva inizialmente ricorso al TAF contro la decisione del 24 agosto 2015 con cui l'USTRA ha fissato i limiti di velocità del nuovo tratto stradale fra Bellinzona Nord e Roveredo (N13). L’USTRA aveva deciso di aumentare la velocità da 80 a 100 km/h su alcuni tratti e su altri la possibilità di variare la stessa fra gli 80 ed i 100.

Il gruppo di cittadini ha chiesto di aumentarla in maniera generalizzata a 120 km/h, ritenendo che il nuovo tracciato "non abbia nessuna motivazione per limitare la velocità massima a 100 km/h".

Questo perché, spiega il gruppi di cittadini, le corsie sono state aumentate da una a due per direzione, lo spartitraffico è presente su tutto il tracciato, l’asfalto posato è drenante e di ultima generazione e l’ampiezza della strada equivale al seguente tratto (direzione Nord) dopo Roveredo dove già vigono i 120 km/h.

In seguito al ricorso l'USTRA, in pendenza di causa, ha deciso di mantenere gli 80 km/h orari.

"Questo ci ha costretto a chiedere formalmente al TAF di obbligare in via cautelare l'USTRA a eseguire per lo meno la sua decisione, aumentando già durante la pendenza di causa il limite a 100 km/h" spiega il gruppo di cittadini. "Non ci è ancora del tutto chiaro se per screditarci ulteriormente l'USTRA abbia già posato appositamente la segnaletica con i 100 km/h, ma coprendoli con dei sacchi di plastica, rispettivamente barrandoli."

E il TAF ha dato seguito alla richiesta dei ricorrenti.

"L'USTRA con il suo agire ha confermato il tipico atteggiamento arrogante di certe autorità amministrative federali" afferma il gruppo di cittadini. "Il giudice non ha però prestato il fianco a questi abusi."

"Certamente questa decisione è una prima vittoria" afferma ancora il gruppo di cittadini. "Si può rilevare che la giudice in questa sede non ha ritenuto di aumentare il limite a 120 km/h alla luce di alcuni documenti dell'USTRA che escludono tale possibilità per ragioni di sicurezza. Le contestazioni sul proseguio della procedura si concentreranno nell'affermare che anche con un limite di 120 km/h la sicurezza stradale è perfettamente garantita."

Ora si apre la procedura di scambio degli allegati: USTRA avrà la possibilità di rispondere nel merito, dopo di che il gruppo potrà replicare. La sentenza di merito sarà poi emanata da una Corte composta di tre giudici e sarà possibile se del caso ricorrere ancora al Tribunale federale di Losanna.

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