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Ticino
Rotonda del Festival: l'anno della rinascita
Redazione
12 anni fa
Leggero calo delle presenze ma obiettivo raggiunto. Clamoroso successo per il "silent party"

Troppo presto per fornire conti precisi e cifre relative all’edizione 2014, ma senza ombra di dubbio si può affermare che la Rotonda del festival è tornata al suo antico splendore. Dal 2 al 17 agosto non è mancato il pubblico, che ha apprezzato quanto organizzato da Locarno Viva. Proprio questi ultimi, organizzatori storici del villaggio festivaliero, sono riusciti a dare nuovamente vigore all’evento che l’anno scorso ha vissuto una parentesi negativa – soprattutto dal punto di vista degli incassi e di numerosi fornitori rimasti a bocca asciutta – con la Viscontea; associazione che si è sgretolata alla fine dell’estate scorsa.

Presentando un progetto innovativo che, però, ha affondato le radici nello schema proposto negli anni passati, alla fine il bilancio è positivo. Gli organizzatori, infatti, come riferito dal presidente, Marcello Tonini, hanno centrato tutti gli obiettivi: “difficile dare delle indicazioni precise sulle cifre, ma sono più che convinto che sia stata un’edizione di successo nonostante la situazione meteo; in dodici anni di organizzazioni non ricordo un agosto così bizzarro. La gente, però, ha risposto molto bene. Si vede che aveva voglia di uscire e di vivere l’ambiente festivaliero a 360°”.La novità più grande è stata la ripartizione degli spazi, su due livelli (in alto nei giardini dell’ex magistrale e all’interno della rotonda di piazza Castello), con quattro aree diverse, che ha portato alla creazione della Red Area 621 proprio all’interno del villaggio e non più nei giardini che si affacciano sulla rotonda (come nel 2013).Una delle grandi novità è stato il “silent party”: centinaia di persone ogni sera hanno indossato le cuffie fornite all’entrata, avendo la possibilità di scegliere tra ben 3 canali musicali differenti (quello della musica suonata dal dj resident e altri due di musica pop-rock e di canzoni spesso sentite a carnevale). L’esperimento si è rivelato un vero e proprio successo, nonostante fosse visto da molti come un vero salto nel buio, per altro criticato soprattutto sui social network con il timore che indossare delle cuffie avrebbe portato la gente ad isolarsi. Così non è stato! Divertimento, ballo, sorrisi e condivisione dei gusti musicali hanno predominato e la tendina è stata frequentata da gente di tutte le età. La musica è stata suonata sempre fino alle 3.00 del mattino, ovviamente senza problemi per rumori molesti nei confronti del vicinato, dato che la musica è stata diffusa (proprio per questo si chiama “silent party”..) solo in cuffia. Tutto positivo, anche le presenze: almeno 8'000 secondo gli organizzatori, solo all’interno della Red Area 621, dove spesso c’è stata fila per entrare e per accaparrarsi una delle 400 cuffie pronte ad accendersi di blu, rosso o verde a dipendenza del canale musicale selezionato.

Novità che si sono intrecciate alla tradizione, presentate al grande pubblico grazie all’ Associazione Artigiani del Ticino, presente all’imbocco principale del sottopasso della rotonda che si affaccia verso piazza Grande. Molto soddisfatto si ritiene il presidente dell’Ar-Ti, Roberto Barboni: “una promozione del genere per l’artigianato locale non si era mai vista, dobbiamo ringraziare LocarnoViva per lo spazio e, i nostri sforzi nell’allestire uno spazio particolare, sono stati pienamente ripagati dal riscontro del pubblico, che ha potuto apprezzare l’artigianato tradizionale e moderno proposto dai nostri artigiani”. Associazione, lo ricordiamo, che ha festeggia i 5 anni d’attività, proponendo a Locarno diverse dimostrazioni sulle tecniche di lavorazione e sui prodotti, poi messi anche in vendita.Tra i punti di forza di questa edizione, oltre alla musica offerta dai dj di Radio Fiume Ticino e agli spettacoli con musica dal vivo proposti dagli organizzatori in collaborazione con “Diario e/o Tazebau”, non è mancata l’offerta gastronomica. Nonostante qualcuno abbia storto il naso nei confronti di qualche commerciante per i prezzi proposti, in generale il pubblico si è lasciato comunque stuzzicare il palato dalle molteplici proposte culinarie. “I prezzi delle bibite erano gli stessi del 2012 – ha continuato Marcello Tonini – e il livello dell’offerta gastronomica si è sicuramente elevato rispetto al passato. Anche l’ufficio cantonale dell’igiene, che ha effettuato i controlli nei giorni scorsi, ha riscontrato un ulteriore miglioramento della qualità”.

Altra nota positiva, infine, è stata l’area “Kids Corner” dedicata ai più piccoli. Grazie alla collaborazione con “Bimbo Fun” (presente anche a Tenero) e allo spazio più che raddoppiato rispetto agli altri anni, sono state molte le famiglie ad aver usufruito del tendone e dei giochi situati nei giardini dell’ex magistrale, per la gioia dei bambini, dei genitori e degli organizzatori stessi.

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