
Che ruotino i ministri e pure i funzionari. Si torna a parlare di un evegreen tra i temi della politica cantonale: la rotazione dei Dipartimenti. A rilanciare il dibattito è una mozione presentata dal deputato pipidino Fabio Regazzi. E sostenuta da buona parte del gruppo parlamentare. Capitanati dal capogruppo Paolo Beltraminelli e dal presidente Giovanni Jelmini. “Dal 1991, cioè dall’accordo siglato sul Lago d’Orta quando furono riorganizzati i dicasteri – scrivono nell’atto parlamentare i deputati PPD - i dipartimenti sono rimasti “incollati” ai Consiglieri di Stato e ai rispettivi partiti. Questa situazione impedisce una gestione efficiente e razionale delle risorse”. Ma la mozione, come detto, chiede che a ruotare siano anche gli alti dirigenti dell’amministrazione pubblica. Perché, citiamo sempre dal testo “il blocco della rotazione dei dipartimenti ha creato veri e propri “feudi” nella conduzione dei diversi ambiti, alla cui guida siedono da anni i medesimi funzionari”. Per queste ragioni il PPD chiede che il Governo elabori le necessarie disposizioni legislative affinché venga introdotto il principio della rotazione dei dipartimenti e degli alti funzionari. Ogni due legislature. “La rotazione dei Dipartimenti per i consiglieri di Stato mi sembra una buona – ci dice il capogruppo socialista Roul Ghisletta – Mentre per gli alti funzionari ho multi dubbi. Le competenze professionali contano. E non credo che, per legge, un esperto di pianificazione sanitaria debba occuparsi di pianificazione del territorio”. Per il capogruppo PLR Christian Vitta, la mozione ha il merito di provocare una discussione approfondita su tema di cui si discute da anni. “Ma siccome è una tema delicato va valutato con attenzione. È troppo presto dunque per sbilanciarmi sulla bontà della proposta”. Polemico Attilio Bignasca, capogruppo della Lega: “Se Luigi Pedrazzini pensa di buttar via i soldi dei contribuenti con la rete Polycom, per poi fare il ministro delle finanze, può toglierselo dalla testa”. Sarcastico, infine, il presidente dell’UDC Pierre Rusconi: “La proposta è interessante. E poiché viene dal PPD, che dell’incollamento alle poltrone ne ha sempre fatto un dogma, allora vuol dire che il problema esiste davvero. Anche se, conclude Rusconi, gli appetiti di Pedrazzini per il Dipartimento delle finanze, la rendono un’idea sospetta”.[email protected]
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