Cerca e trova immobili
Ticino
Rösti non chiude la porta a Cassis. Ma...
Rösti non chiude la porta a Cassis. Ma...
Rösti non chiude la porta a Cassis. Ma...
Redazione
9 anni fa
Per il capofila dell'UDC non conta la provenienza, ma l’orientamento del nuovo consigliere federale

In un’intervista rilasciata al Blick, il presidente dell’UDC Albert Rösti si è espresso sulla scelta del successore del consigliere federale Didier Burkhalter alla testa del Dipartimento degli Affari Esteri.

“Teoricamente le possibilità dell’UDC di avere tre seggi al Consiglio Federale è la stessa del PLR di averne due”, ha dichiarato il 49enne, sottolineando comunque la difficile praticabilità di questa pista. “Quello che vogliamo è un Ministro degli Esteri che sia contrario alle direttive pro-europee”, questo l’auspicio del leader dell’Unione Democratica di Centro, che ha colto l’occasione per esprimere la propria soddisfazione per le distanze prese nei confronti dell’UE dal rappresentante del suo partito Guy Parmelin in seno al Consiglio Federale.

Infine Rösti non si è detto sfavorevole ad un avvicendamento che privilegerebbe il liberale Ignazio Cassis: “Il nostro partito è favorevole alla candidatura di un ticinese, lo abbiamo dimostrato con la proposta di Norman Gobbi in occasione delle ultime elezioni. Tuttavia, quello che davvero importa è l’orientamento che assumerebbe il candidato liberale. A parità di posizioni privilegerei un ticinese rispetto a un romando o ad un svizzero-tedesco”, ha poi concluso il presidente dell’UDC.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata