
Il Consigliere federale Albert Rösti, recatosi in Ticino in occasione del Primo agosto, ha affermato che la Svizzera deve continuare a proseguire per la propria strada, esattamente come 175 anni fa, quando venne redatta la Costituzione nel 1848.
Il discorso
Nella sua allocuzione a Melide, il capo del Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) ha voluto ricordare come la Svizzera non abbia fatto ciò che hanno fatto gli altri, "bensì l'esatto contrario. In tempo di monarchie ha scelto la democrazia. In tempo di schiavitù, la libertà". Già nel 1848 la Costituzione conteneva disposizioni a tutela dei cittadini e sanciva, tra le altre cose, "la libertà di stampa, la libertà di associazione e il diritto di petizione", ha ribadito il ministro dell'Energia e dell'Ambiente.
Fermarsi a riflettere
"Ci siamo abituati a stare bene", ha proseguito Rösti. "Siamo talmente abituati che lo diamo per scontato. Certo, siamo ingegnosi, operosi e lavoriamo più degli altri. Siamo attivi, intraprendenti e le nostre aziende convincono per la qualità e l'innovazione. Ma non siamo gli unici ad essere operosi e innovativi. Eppure noi stiamo meglio" ha sottolineato il ministro bernese. "Non si deve rinunciare a qualcosa di così prezioso. Abbiamo l'obbligo di trasmettere questo ordinamento liberale ai nostri discendenti. Il 1° agosto è sicuramente il giorno giusto per fermarci qualche istante a riflettere!", ha concluso nella sua orazione il consigliere federale.
Difendere i valori elvetici
Il Natale della patria presso la Swissminiatur è stata l'occasione anche per ricordare i valori elvetici, ha ricordato il presidente UDC nazionale Marco Chiesa. "Sono passati più di 700, ma i valori svizzeri rimangono, come l'indipendenza, la libertà, la democrazia diretta, la sicurezza, e la neutralità. Quest'ultima è da 200 anni che ci preserva da conflitti sanguinosi, porta del benessere e ci permettere di essere un partner credibile per trovare delle soluzioni".

