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Ticino
Rösti: "Dobbiamo aiutare la popolazione dove succedono gli eventi estremi"
Redazione
3 anni fa
Clima, ferrovia, blackout. Di tutto questo abbiamo parlato con il consigliere federale Albert Rösti, in visita a Melide per i tradizionali festeggiamenti del 1° agosto.

Albert Rösti, responsabile del Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC), era oggi in Ticino per i tradizionali festeggiamenti del primo agosto. A margine dell'evento, svoltosi presso il museo all'aperto Swissminiatur di Melide, si è concesso ai nostri microfoni, rispondendo a una serie di domande che riguardano il suo Dipartimento. 

Signor Rösti, partiamo da un tema strettamente legato all'essenza svizzera: la neutralità. Cosa significa per lei? 

“La neutralità è sempre stata in pericolo e lo sarà anche in futuro. Ci sono sempre delle forze che tirano da una parte o dall’altra. Per me è importante contrastarlo e finora ha funzionato. Anche il Consiglio federale si è schierato chiaramente contro la consegna di materiale bellico, del resto non si poteva fare diversamente perché è un principio ancorato alla Costituzione, ed è anche proprio grazie alla Costituzione che siamo protetti da questi pericoli che sono sempre in agguato e vengono scongiurati. Al giorno d’oggi è molto importante”.

Proprio oggi ha ricevuto una lettera dell’associazione ProGottardo che chiede di non dimenticare il prolungamento di AlpTransit a sud di Lugano. Cosa risponde?

“Farò tutto quello che è nelle mie possibilità per migliorare i collegamenti tra Svizzera e Italia, anche se bisogna tener conto dei costi e dei benefici. Poco tempo fa a Roma ho avuto un intenso colloquio con Matteo Salvini, ministro dei trasporti italiano, e abbiamo firmato un memorandum d'intesa, dove entrambi ci impegniamo affinché il tempo di viaggio tra Zurigo e Milano venga ridotto in modo importante attraverso gli investimenti che in parte riguardano la Svizzera, ma soprattutto l'Italia".

I cambiamenti climatici stanno mostrando i loro effetti. Pensiamo ad esempio a quello che è successo a La-Chaux-de-Fonds, investita da una violenta tempesta. Cosa deve fare la Svizzera?

“Ci sono due strade. La prima l’ha stabilita recentemente la popolazione con un chiaro sì in votazione popolare: entro il 2050 dobbiamo raggiungere le emissioni zero. Il punto dolente, l’ho detto più volte, è che bisogna produrre più energia o perlomeno porre le basi per produrne di più per non dipendere più dalle energie fossili. Questo è un piccolo passo, è il contributo del nostro paese, ma naturalmente il problema è a livello globale. Come Svizzera non riusciremo a influenzare il clima, per questo servono misure di prevenzione. A La-Chaux-de-Fonds, per esempio, ha dovuto intervenire l’esercito. Dobbiamo aiutare la popolazione là dove succedono gli eventi estremi, dobbiamo costruire più rifugi di protezione civile e adottare misure contro la siccità”.

Un anno fa parlavamo di rischio blackout. Oggi possiamo stare più tranquilli?

“Siamo un po’ più tranquilli rispetto a un anno fa perché abbiamo adottato parecchie misure di sicurezza come le centrali elettriche di riserva, che possono essere riattivate in breve tempo. Disponiamo di un’importante riserva di energia idroelettrica che può rilasciare acqua fino in primavera e produrre più energia in ogni momento. Ma non sono totalmente tranquillo perché resta sempre una parte di rischio e non posso che fare un appello: l’energia è preziosa e ogni chilowattora che non usiamo rende il nostro paese più sicuro".

Era già stato prima di oggi alla Swissminiatur?

"Sì, sono stato qui durante una gita scolastica, ma sono passati più di 45 anni. Mi ricordo che ero rimasto impressionato dalla grandezza del ponte diga che attraversava il lago e oggi quando l’ho rivisto ho pensato che non è così immenso come ricordavo (ride, ndr). Anche da adulto però è tutto entusiasmante e ringrazio il proprietario che conserva questa svizzera in miniatura e ci permette di ammirare tutte le bellezze del territorio. Mi motiva come consigliere federale a dare tutto per questo magnifico paese".