
I conti 2025 della Città di Bellinzona chiudono con un rosso più tenue rispetto al previsto: 2,7 milioni di disavanzo, rispetto al deficit di 13,4 milioni indicati a Preventivo. Il messaggio sul Consuntivo 2025 è stato licenziato dal Municipio nella seduta di mercoledì 29 aprile e quindi trasmesso al Consiglio comunale per il suo esame. «Il risultato è sicuramente rallegrante rispetto alle previsioni e consente di mantenere un capitale proprio superiore alla soglia dei 60 milioni», scrive il Municipio. «Nonostante un quadro generale ancora comunque difficile, la Città ha proseguito con gli investimenti – ne sono stati effettuati per 25 milioni netti – sullo sfondo di un’ulteriore progressione demografica (nel 2025 la capitale ha infatti superato quota 47.000 residenti) e, in termini generali, di un Comune che ha oramai raggiunto la propria velocità di crociera con il progressivo consolidamento delle strutture».
Meno spese e ricavi superiori
Tra i diversi fattori che hanno concorso al miglioramento rispetto al Preventivo va segnalato un contenimento delle spese e ricavi superiori alle aspettative, compreso il gettito fiscale. Si segnala in particolare l’evoluzione positiva delle spese per il personale dove gli aumenti, quando ve ne sono stati, sono riconducibili a situazioni vincolate riferibili principalmente a Case anziani e Centro Somen. Sono state contabilizzate spese per 235,8 milioni, contro ricavi per 233,1 milioni (addebiti e accrediti interni esclusi). Il confronto tra Preventivo e Consuntivo 2025 evidenzia una contrazione del totale delle spese di -0,4% (-1 milione CHF) e un aumento dei ricavi del +4,3% (+ 9,7 milioni CHF). L’autofinanziamento si è fissato a quota 12,72 milioni di CHF.
La frecciatina al Cantone
Secondo il Municipio, «questa evoluzione tutto sommato positiva si scontra con le politiche condotte sul piano cantonale che risucchiano una parte non indifferente delle risorse e che, solo per il biennio 2024-2025, comportano maggiori oneri o minori entrate per complessivi 7,2 milioni di franchi annui. Una tendenza che, malauguratamente, non risulterà diversa per il prossimo futuro e che, anzi, con ogni probabilità si accentuerà ancora in conseguenza dell’implementazione delle due iniziative sull’incidenza dei premi di cassa malati votate dal popolo lo scorso settembre».

