
I Verdi hanno preso posizione sull'accordo tra BancaStato e Tuto Rossi. Ecco il comunicato stampa giunto in redazione: "Con la pubblicazione dell’accordo tra la Banca dello Stato, si è fatta chiarezza sui termini della “caporetto” dell’istituto bancario di proprietà dei ticinesi." si legge.Si continua con : "A fronte di un danno calcolato ufficialmente in 13 milioni di franchi (per intenderci equivalente alla manovra di risparmio sugli statali del Preventivo 2013) la Banca dello Stato incassa... 500’000 franchi".Inoltre: "Se ci si prende la briga, infatti, di decifrare il gergo del comunicato alcuni fatti appaiono evidenti: tolti i rimborsi di cartelle ipotecarie (i cui soldi sono già della Banca, come ognuno può ben capire), la Banca ottiene semplicemente mezzo milione di franchi e la liberazione da un’eventuale azione civile (ossia si libera del rischio di causa) promossa da un cliente terzo. Ed è tutto. L’accordo non vale quindi “circa tre milioni” come suggerisce la Banca. L’accordo vale 500’000.-. Infatti, dal punto di vista pratico la Banca dello Stato si ritrova con le pive nel sacco. L’istituto ha perso 13 milioni di franchi e ne raccoglie 500’000.- restituiti, si fa per dire, dall’avvocato Rossi".La nota stampa prosegue con: "Gli altri sono “non soldi”: rimborsi di cartelle ipotecarie, assunzione di rischio di causa, rinuncia ad azioni legali il cui lancio era funzionale proprio ad ottenere accordi di questo tipo. La direzione e il CdA della Banca tirano un sospiro di sollievo perché non dovranno andare a litigare in sede civile con Tuto Rossi e potranno “metter via” questa brutta faccenda".Si conclude: "Al resto di noi Ticinesi restano i cocci. Anzi, nemmeno quelli. Un enorme danno finanziario, tutti gli interrogativi ancora aperti e il fumo negli occhi di un accordo così favorevole alla Banca che il presidente Fulvio Pelli ha fatto di tutto per tenerlo nascosto. I Verdi mantengono inalterato il giudizio negativo sull’operato del signor Pelli e del CdA. E riconfermano la propria ferma richiesta di dimissioni".
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