
“Visto che l’altra volta abbiamo individuato le problematiche stavolta indichiamo i responsabili. La soluzione arriverà con il terzo manifesto. A marzo”. E’ con queste parole che il presidente dell’Udc ticinese Pierre Rusconi ci presenta stamane il lancio della seconda parte della campagna “Balairatt”, che adesso cambia nome e diventa “Ronfaigatt”. I primi manifesti sono apparsi stamane. La campagna - ideata ancora una volta dalla Ferrise Comunicazione di Muralto – mostra tre grassi gatti (un gatto PPD, uno del PS e uno del PLR) che dormono alla grande mentre i famosi ratti mangiano il formaggio ticinese. Oltre ai cartelloni la campagna ha anche un sito internet: Ronfaigatt.ch. “La consigliera federale Doris Leuthard - vi si legge - ha in più occasioni ripetuto che i ticinesi non hanno problemi di occupazione legati ai frontalieri! Andate a chiedere a tutti i lavoratori ticinesi del terziario che sono stati lasciati a casa e sostituiti da impiegati di Como, Varese e Novara che cosa ne pensano in proposito". E ancora: "Il presidente nazionale Fulvio Pelli non perde occasione per ribadire che i Bilaterali e la libera circolazione delle persone sono una grande opportunità per il Ticino. Forse il sornione Pelli non si è accorto che molti dei suoi compagni di partito gli stanno voltando le spalle. Di certo non è andato a chiedere a quegli artigiani e imprenditori ticinesi che si sono illusi di poter lavorare in Italia e invece si sono scontrati con burocrazia e dumping salariale che li ha tagliati fuori dal mercato". E infine: "Sotto i baffi dell’assistenza si cura solo di trovare il modo di spillare soldi ai ricchi e ai benestanti, riempendosi la bocca di socialità e solidarietà. Ma possibile che nessuno si preoccupi che il Canton Ticino ristorna all’Italia il 40% delle imposte alla fonte prelevate ai frontalieri, mentre che il Canton Grigioni ne versa solo il 12%? Socialisti, sveglia!!! Cominciamo a tenere in cassa i contributi degli stranieri che lavorano qui, sono milioni che si possono spendere per aiutare i nostri giovani e anziani. Con l’Europa sull’orlo del fallimento (Grecia, Portogallo, Spagna, Italia e Irlanda), la sinistra chiede insistentemente di aderirvi. Questi non solo ronfano, ma vaneggiano". E dopo l'uscita della seconda parte della campagna pubblicitaria dell'UDC abbiamo sentito i tre presidenti dei partiti chiamati in causa da Pierre Rusconi: Walter Gianora (PLR), Manuele Bertoli (PS) e Giovanni Jelmini (PPD). >>>Ascolta le reazioni nella sezione AUDIO
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