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Ticino
Rondone intrappolato in una rete: intervengono i pompieri. Ma è polemica
Rondone intrappolato in una rete: intervengono i pompieri. Ma è polemica
Rondone intrappolato in una rete: intervengono i pompieri. Ma è polemica
Redazione
8 anni fa
GALLERY - L'associazione protezione uccelli selvatici denuncia: "Quella rete è stata messa illegalmente da un privato"

Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato dell'Associazione Protezione Uccelli Selvatici:

Il mattino di martedì 10 luglio ci è arrivata un’insolita segnalazione da parte di un privato, che ci comunicava la presenza di un individuo adulto di Rondone maggiore impigliato in una rete posata per impedire l’accesso di questi uccelli al nido situato nella cassetta delle tapparelle al 7. piano di un palazzo a Coldrerio.Il Signor Massimiliano De Marini, ammirava il panorama dal suo balcone quando improvvisamente, guardando il palazzo accanto, al 7. piano, ha intravisto il rondone che davanti ad una finestra si dimenava cercando di liberarsi dal groviglio invano. Purtroppo il residente, infastidito dalla presenza di un nido di rondoni nella sua proprietà, ha pensato bene di mettere una rete, violando diverse normative cantonali e federali che tutelano questa specie.Per liberare il rondone è stato necessario far intervenire i pompieri di Mendrisio con l’autoscala, che hanno dovuto tagliare parte della rete che si era completamente attorcigliata a una zampa (purtroppo il proprietario dell’appartamento era irreperibile per ferie). L’uccello è poi stato portato tempestivamente al nostro centro di cura e riabilitazione, in modo che potesse essere liberato definitivamente dal pezzo di rete che lo teneva ancora bloccato e fossero verificate le condizioni della zampa rimasta coinvolta nella rete. Fortunatamente, a parte il forte stress, l’animale ne è uscito illeso!Purtroppo però siamo stati costretti a trattenerlo presso il nostro centro di cura, in quanto, una volta lasciato andare, si sarebbe recato nuovamente presso il suo nido per nutrire i sui piccoli, rischiando di rimanere imprigionato nella rete ancora rimasta. In tempo celere la rete è stata rimossa completamente e il rondone è potuto tornare in sicurezza nella sua cavità nido già il giorno dopo.I rondoni sono specie che dipendono esclusivamente dagli edifici per nidificare, prediligendo anche i palazzi. Attualmente i luoghi di nidificazione a loro disposizione scarseggiano sempre di più a causa della chiusura/scomparsa delle cavità per i lavori di ristrutturazione e demolizione degli edifici. In più l’architettura moderna non prevede la creazione di nicchie e cavità adatte all’avifauna urbana.Tutte le tre specie di rondoni presenti in Ticino, compreso il Rondone maggiore, sono considerate prioritarie a livello cantonale e nazionale, in quanto i loro effettivi sono in diminuzione e il loro ruolo nell’equilibrio dell’ecosistema urbano è fondamentale essendo essi insettivori stretti. Tutte le specie indigene di uccelli, rondoni compresi, sono protette e tutelate da diverse leggi:• OPN - Ordinanza federale sulla protezione della natura e del paesaggio, del 16 gennaio 1991 (Stato 1° maggio 2014) - Art. 20;• LCN - Legge cantonale sulla protezione della natura - Art. 8, 19 e 37;• RLCN - Regolamento della legge cantonale sulla protezione della natura - Art. 23, cpv. 1;• LCP - Legge federale sulla caccia e la protezione dei mammiferi e degli uccelli selvatici, del 20 giugno 1986 (Stato 1° gennaio 2014) - Art. 17 (contravvenzioni);• Legge cantonale sulla caccia e la protezione dei mammiferi e degli uccelli selvatici - Art. 1 (applicazione della LCP).Secondo queste leggi: “È vietato e dunque punibile uccidere, ferire o catturare uccelli di specie protette, non che danneggiarne, distruggerne o asportarne le uova, i piccoli, i nidi e i luoghi dicova o disturbare uccelli che covano”.L’utilizzo di queste reti o di qualunque altro mezzo che impedisca l’entrata degli adulti nel nido è da considerarsi illegale e per tanto punibile dalla legge. Infatti, dopo la denuncia alle autoritàcompetenti, alla persona responsabile della posa illegale verrà imputata una sanzione con multa. Riteniamo sia fondamentale rispettare questi splendidi animali così utili per gli equilibridell’ecosistema. Sono ospiti delle nostre case per pochi mesi l’anno, per riprodursi e crescere i loro piccoli e in questo periodo riescono a salvaguardare la nostra salute mangiando una grandequantità di zanzare, mosche e altri insetti nocivi.Se invece di utilizzare insetticidi chimici, che inquinano e danneggiano l’ambiente e la salute umana, favorissimo la presenza degli uccelli insettivori sarebbe un gran vantaggio per il benessere del mondo e delle future generazioni.L’Associazione Protezione Uccelli Selvatici è sempre disponibile per offrire la consulenza necessaria e per valutare con voi la situazione. Invitiamo chiunque abbia un nido nel cassetto delle tapparelle a tutelarlo e a consultarci qualora riscontrasse disagi o problematiche.APUS (info@apusapus; 078 956 41 38)

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