
I tre romeni evasi dal carcere di Varese sono stati tutti riacciuffati, uno a Melide, un altro in un albergo di Lugano, mentre il terzo si è costituito ai carabinieri di Vigevano. Ma la vicenda è tutt'altro che conclusa, perché di punti da chiarire ne restano diversi. Gli inquirenti stanno dando la caccia alla compagna del terzo evaso, quello costituitosi a Vigevano, in quanto sarebbe stata lei ad aiutare la rocambolesca evasione. Secondo quanto affermato dal primo dei tre ad essere riacciuffato, la donna li avrebbe attesi in auto con il motore acceso fuori dal carcere di Varese, trasportandoli poi in Svizzera. Ma la donna non è l'unica ad essere nel mirino degli inquirenti. Si sta anche cercando di fare luce su chi abbia aiutato i tre romeni a procurarsi la lima con cui hanno segato le sbarre della cella. E per questo la squadra mobile sta indagando sia all'interno che all'esterno del carcere varesino. Si spera di ottenere ulteriori elementi dagli interrogatori dei tre. Uno di loro dovrebbe essere processato già domani a Como. Un altro è tuttora in Ticino e gli inquirenti italiani stanno valutando se applicare la richiesta formale di estradizione, con tempi lunghi, o gli accordi bilaterali previsti dal trattato di Schengen, con rientro immediato in Italia. L'ultimo del terzetto si trova invece nel carcere di Vigevano.
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