
Il 21 giugno scorso é stata intimata a Stott Limited - proprietaria di Villa Galli - la decisione con la quale l’Autorità di I. istanza LAFE fissa il termine del 21 settembre per procedere alla demolizione dell’edificio e del 15 dicembre per iniziare i lavori di edificazione secondo la licenza edilizia. Prendendo atto di questa decisione, il Consiglio di Stato – pur riconoscendone la legittimità – ritiene che giunga però in un momento inopportuno, contrapponendosi alla volontà espressa a più riprese da Cantone e Comune di salvaguardare Villa Galli. Il Governo, pur riconoscendo la facoltà d’intervento che la legge accorda all’Autorità di I. istanza LAFE, si è rivolto a quest’ultima auspicando una sospensione del termine di demolizione. Imponendo ora la demolizione della Villa non si considerano altre possibili soluzioni che potrebbero essere conformi alla LAFE. Dal 2008, infatti, Cantone e Municipio di Melide hanno avviato una trattativa con Stott Limited volta a cercare una soluzione che permettesse di salvaguardare sia la villa, sia i legittimi interessi del proprietario, in possesso di una licenza edilizia per costruire un complesso turistico-alberghiero.Dopo un intenso negoziato durato oltre quattro anni le parti hanno trovato un accordo di massima che prevede:- la riqualifica pianificatoria dell’intero comparto, con l’istituzione di un vincolo di protezione sulla Villa e il parco e la rinuncia da parte di Stott Limited al progettato complesso turistico-alberghiero; - un riordino fondiario (Stott Limited cede al Comune una parte dei posteggi esistenti e un diritto di passo pubblico su una parte del parco, e acquisisce la superficie di proprietà cantonale e comunale oggi occupata dai campi da tennis); - il relativo conguaglio in denaro. In conformità a questo accordo di massima il Municipio di Melide ha allestito il progetto di variante di Piano regolatore e lo ha trasmesso al Cantone per l’esame preliminare. Nel frattempo, un gruppo di abitanti di Melide ha raccolto le firme per una petizione volta a bloccare la variante di PR e, di conseguenza, l’attuazione dell’accordo di massima raggiunto per la tutela di Villa Galli. Il Consiglio comunale di Melide dovrà ora esprimersi.
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